Armstrong ha già le mani sul Tour
Nel cronoprologo vinto da David Zabriskie l'americano infligge distacchi consistenti a tutti gli avversari diretti. Basso tiene abbastanza bene ma perde più di un minuto
Lance Armstrong, ancora lui. Sembra che sulle strade di Francia il tempo si sia fermato da quando ha cominciato a batterle il cannibale texano. Dall’ormai lontano 1999 la storia che si ripete è sempre la stessa: cambiano i comprimari e qualche attore di primo piano, ma il protagonista assoluto è sempre lui.
Prima tappa, 19 chilometri contro il tempo in riva all’oceano Atlantico. Più che un prologo, una cronometro in piena regola, di quelle che rilasciano sentenze. Vince l’americano David Zabriskie, compagno di squadra di Ivan Basso che si era già messo in mostra al Giro vincendo la crono di Firenze, ma il vero protagonista è sempre ed ancora lui: Lance Armstrong. Conclude alle spalle del connazionale per soli 2 secondi, rifilando distacchi consistenti ai diretti avversari per la classifica finale.
Ivan Basso conclude ventesimo a 1’26’’ dal compagno di squadra ed 1’24’’ da Armstrong. Jan Ullrich fa un pochino meglio – è dodicesimo e prende 1’08’’ dal texano – ma subisce l’onta di essere raggiunto e superato dal rivale storico, partito un minuto dopo di lui. L’unico degli uomini di classifica a rimanere sotto il minuto di distacco è il kazako Vinokuorov, gregario di lusso dello stesso Ullrich, che rimedia 53 secondi da Zabriskie e due in meno da Armstrong. Gli specialisti delle cronometro Mcgee e Botero, così come gli spagnoli da classifica Mayo ed Eras, tutti non pervenuti: i loro distacchi sono ampiamente sopra il minuto. Chi invece si è difeso bene, considerato il suo scarso feeling con le prove contro il tempo, è Paolo Savoldelli. Il vincitore del Giro d’Italia e compagno di squadra di Armstrong ha concluso al 32° posto, a soli 1’34’’ da Zabriskie.
Armstrong sembra dunque aver già messo una seria ipoteca anche sul Tour di quest’anno, a dispetto di chi lo dava per logoro e meno in forma delle passate stagioni. Il varesino Basso ha già oltre un minuto di ritardo, ma la sua prestazione può comunque considerarsi positiva. «L’anno scorso in cronometro perdeva molto di più dai migliori – ha affermato il suo direttore sportivo, il danese Bjarne Riis – con la prova di oggi Ivan ha dimostrato i suoi miglioramenti». Oltretutto la vittoria di Zabriskie, unita all’ottimo settimo posto dell’altro compagno di squadra Jens Voigt, fanno ben sperare in vista della cronometro a squadre di martedì. Un altro dei passaggi chiave di questo Tour che fin dall’inizio sembra lasciare poco spazio agli outsider. Sarà una questione a tre tra la T Mobile di Ullrich e Vinokourov, la Csc di Basso e, naturalmente, la Discovery Channel di “Roi Lance”.
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