Arrivano i fondi per il “paese dipinto”

Il recupero dei dipinti di Arcumeggia: stanziati 233 mila euro dal Ministero dell’Economia

Duecentotrentatremila euro. E’ la somma che il ministero dell’Economia e delle finanze girerà in provincia di Varese. Serviranno per il recupero di una delle più preziose testimonianze d’arte e cultura dell’alto Varesotto: i dipinti di Arcumeggia.

«Decisione molto importante – commenta l’assessore provinciale al Marketing Territoriale, Giangiacomo Longoni – per la quale dobbiamo ringraziare la sensibilità di un parlamentare varesino, Giancarlo Giorgetti. Intervenire su Arcumeggia significa lavorare per salvaguardare un autentico patrimonio che è al tempo stesso di storia, d’arte e di cultura non solo locale. Il segnale è tanto più significativo in quanto dalla fine del 2005 la Provincia diventerà l’Ente capofila della Commissione per la salvaguardia di Arcumeggia. Ciò significa che potremo preparare nel migliore dei modi il cinquantesimo anniversario della nascita del paese dipinto che si celebrerà l’anno prossimo, riconsegnando all’antico splendore tutto il patrimonio artistico».

Il provvedimento con il quale il ministero di Siniscalco gira i quasi 460 milioni di vecchie lire per i lavori di recupero e restauro è contenuto in un decreto dell’8 luglio insieme ad altre quattordici erogazioni quasi tutte finalizzate “al finanziamento di interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni culturali – si legge tra l’altro nel decreto – e comunque a promuovere lo sviluppo sociale e culturale del territorio”.

«Certo non è la Pedemontana ma è comunque una importante risposta per il nostro territorio – sottolinea il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni – perché le basi della promozione del nostro territorio sono proprio fondate sul turismo culturale, sportivo, religioso, scolastico, oltre che congressuale:  Quel turismo, se si vuole, “di nicchia” ma né Varese né il suo territorio hanno la possibilità per le caratteristiche stesse del territorio, di trasformarsi in altrettante Rimini. Recuperare i beni culturali di Arcumeggia – conclude il presidente della Provincia- significa promuovere un bene prezioso presso i nostri concittadini o i numerosi turisti che hanno sentito parlare o già conoscono questo piccolo scrigno d’arte in Valcuvia».

Arcumeggia (chiamata anche “Galleria all’aperto dell’affresco”) fu scelta nel 1956 dall’allora Ente provinciale per il turismo quale sede della manifestazione “Pittori in vacanza” per la realizzazione di affreschi sulle mura esterne delle case a cura dei maggiori pittori italiani contemporanei.

Nel 1957 venne creata la “Casa del pittore” con l’intento di ospitare gli artisti che desideravano lavorare nel paese. Vennero così realizzate una quarantina di opere tra gli altri di Salvini, Carpi, Usellini, Ferrazzi, Sassu…Sulle pareti delle case comparvero così immagini dell’esperienza di vita di ciascuno degli autori. Più di recente altri artisti hanno calcato le orme dei loro predecessori lasciando una nuova consistente testimonianza di arte.

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Pubblicato il 15 Luglio 2005
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