Caravate, al Gran Premio Inda si impone Di Nucci

Il portacolori della Grassi-Marco Pantani ha vinto scattando di prepotenza all'ultimo chilometro

Daniele Di Nucci si aggiudica la 43a edizione del Gran Premio Inda, trofeo
organizzato dalla Società Ciclistica Caravatese Inda e riservata alla categoria Elite/Under 23. Il corridore laziale in forza al G.S. Grassi Marco Pantani si è imposto grazie ad una maestosa progressione negli ultimi 500 metri che gli ha consentito di presentarsi sul rettilineo d’arrivo di Caravate con alcuni metri di vantaggio rispetto agli avversari e di concludere così a braccia alzate. Completano il podio Alberto Milani, originario di Sumirago, e Marco Cattaneo.

 

Su un tracciato di 41 chilometri da ripetere quattro volte e caratterizzato dalla salita che da Cuveglio porta ad Orino, la corsa è risultata movimentata sin dall’inizio: dopo appena cento metri dalla partenza il russo Stanislav Belov rompe gli indugi e prova la fuga. Il suo tentativo, condiviso per diversi chilometri con gli ucraini Popkov e Laghkuti, si esaurisce dopo novanta chilometri, ma per il corridore russo ci sarà la soddisfazione del primo posto nella classifica del Gran Premio della Montagna. Nella seconda parte di gara è un gruppo di sedici unità a dar vita ad
una lunga fuga: i fuggitivi rimangono tali fino all’ultimo giro, nel corso del quale vengono ripresi dal gruppo. Da questo momento in poi la gara è una successione di scatti e controscatti, che vedono tra i più attivi l’uzbeko Denis Shkarpeta e gli italiani Adriano Angeloni e Andrea Liverani. Questi ultimi due vengono ripresi a soli tre chilometri dal termine, con il gruppo che viaggia a velocità molto sostenuta in vista dello sprint finale. Il colpo di coda di Di Nucci è fatale per tutti gli avversari, i quali non riescono a prendere la sua ruota e si devono accontentare della seconda piazza. E’ Alberto Milani, in forza alla Vitali Cycling Team, a regolare di pochi centimetri il corridore della Società Ciclistica Pagnoncelli Marco Cattaneo.

 

Queste le dichiarazioni del vincitore, all’ottavo centro stagionale: «Sono molto felice di questo successo, ora il mio obiettivo è raggiungere quota dieci nel numero di vittorie di quest’anno. Dedico questa vittoria a mio nonno, che è scomparso da poco, e a tutti i miei compagni di squadra». Di Nucci guarda avanti con fiducia, e si pone due obiettivi per il prosieguo della carriera: «Mi piacerebbe entrare a far parte della Nazionale in vista dei Mondiali di settembre, e poi, ovviamente, il mio sogno è quello di passare professionista». E chissà che questo sogno non diventi realtà.

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Pubblicato il 24 Luglio 2005
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