Dalle Acli solidarietà per la comunità islamica di Gallarate

L'esprime una nota di Acli Varese e Gallarate, in riferimento «alla negata possibilità di trovare soluzione alle esigenze di vivere un proprio luogo di aggregazione sociale e di Culto

Riceviamo e pubblichiamo

Le  ACLI  di  Gallarate  e  di  Varese ribadiscono l’assoluta necessità del rispetto dei principi, dei valori e dei diritti umani (tra i quali il diritto alla libertà associativa, culturale e religiosa), sanciti anche dalla nostra Costituzione Italiana a tutela delle minoranze, dei singoli e delle comunità, e pertanto esprimono la propria piena solidarieta’ alla comunita’ musulmana di Gallarate con particolare riferimento alla negata, per ora, possibilità di trovare soluzione alle esigenze di costituire e vivere  un proprio luogo di aggregazione sociale, culturale e di Culto.

Le Acli ritengono che l’Amministrazione Comunale, di fronte a questo significativo ed annoso problema, non abbia saputo o voluto esprimere, per il ruolo che le compete, gli sforzi necessari volti ad una consona e positiva soluzione.  Si è avuta in più occasioni la  sensazione che dietro ad una apparente disponibilità a parole, si sia di fatto consumato un irrigidimento formalistico e strumentale.   Di ben altre capacità mediative e risolutive in questi anni l’Amministrazione ha dato prova, per trovare soluzioni a problemi anche di carattere edilizio e di destinazione d’aree, nel rispetto del diritto e della legalità.

Quanto accaduto (l’attuazione del provvedimento di  chiusura del centro culturale islamico) suggella purtroppo un momento di ulteriore difficoltà e  nega di fatto, ancora oggi, la possibilità di  un cammino di migliore integrazione, conoscenza e rispetto fra le diverse comunità, esponendo nei suoi effetti a situazioni di ulteriore isolamento, negazione, rifiuto.   In questo modo il provvedimento  costituisce un evento tutt’altro  che utile alla Città ed alla causa della pacifica convivenza. I timori vissuti anche dai cittadini Gallaratese, alimentati da recenti  tragici e dolorosi eventi, non possono giustificare in nessun modo discriminazioni rispetto a persone e comunità che, a pieno titolo, risiedono, lavorano e contribuiscono alla vita economica e sociale delle nostre città.

La  disponibilità oggi a negare i diritti di  questa comunità , rischia di determinare un pericoloso precedente  verso le realtà minoritarie sociali, culturali e politiche ed apre la strada ad una politica (ed a relazioni sociali) basata sulla discriminazione e sulla arbitrarietà delle decisioni  della  “maggioranza” in dispregio ai principi ed alle regole di libertà e di garanzia democratica per i singoli e per le minoranze.

Le Acli auspichiano quindi che, superata questa fase, le forze politiche cittadine e l’amministrazione comunale di Gallarate unitamente alla rappresentanza della comunita’ islamica, possano trovare rapidamente  positive  concrete  soluzioni   in  grado  di  garantire  i  diritti   di tutti e di aprire un nuovo capitolo che apra ad un percorso di migliore integrazione  e  dialogo  tra la citta’ e le diverse comunita’ di immigrati.

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Pubblicato il 15 Luglio 2005
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