“Settecento metri quadri di speranza” per Mostar
La Croce Rossa Italiana, e particolarmente il Centro di Legnano, impegnati nella realizzazione di una struttura polifunzionale a Stolac, vicino al capoluogo dell'Erzegovina
«In Bosnia-Erzegovina il problema del disagio giovanile è gravissimo» ha detto Maria Teresa Letta, delegata nazionale per gli aiuti umanitari della CRI. «La generazione dei maschi adulti è stata falciata dalla guerra. Speriamo di portare un po’ di sollievo a 3900 famiglie sfollate da varie regioni della Bosnia che vivono senza niente in cinque gruppi prefabbricati. Il dopoguerra è durissimo, i Balcani sono praticamente alla fame ma con l’Iraq e lo tsunami, non se ne ricorda più quasi nessuno». Drammatiche le parole della delegata nel ricordare la situazione tuttora vigente in Bosnia: «Se le forze di pace dovessero andarsene, si ricomincerebbe subito a sparare». Dieci anni non sono bastati a sedare l’odio tra cattolici, ortodossi e musulmani che ha prodotto 200.000 morti, in gran parte civili innocenti e indifesi, colpevoli solo di essere della religione sbagliata, spesso arrestati, torturati, stuprati, assassinati dal vicino di casa.
Nel presentare il progetto la commissaria regionale della CRI Rosi Parlanti ha ricordato le persone cui questo progetto è intitolato alla memoria: il dottor Roberto Greco, trent’anni di esperienza in Italia e nel mondo al servizio di chi soffriva, scomparso prematuramente nel ’99; Gabriele Paganini, morto a dodici anni dopo mesi di coma seguiti ad una banale intervento chirurgico (i suoi genitori hanno acquistato i serramenti del costruendo centro polifunzionale); infine, un’ultima dedica a Federico, volontario del Centro di Legnano scomparso pochi giorni fa. Le aziende coinvolte nel progetto sono la Archimede Ingegneria di Busto Arsizio (progetto ed elaborati tecnici), la Fermeccanica di Saronno , le Profilerie Trentine di Rovereto, la Mecbolt di Legnano (strutture portanti in acciaio), la Isopan di Patrica (FR) (copertura e pannelli coibentati), la Vibrapac di Solaro (MI) (tamponamenti murari), la Fratelli Longhi di Barlassina (MI) (lattonerie) e le Ceramiche Graziella di Luino (pavimenti). Tra i maggiori contributori si segnala la famiglia Ferrario.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
Francesco Enrico Speroni su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.