«Vogliono scalare Aspem. Il Consiglio comunale non ne sa nulla»

Prealpi Gestioni spa, un nuovo progetto di aggregazione delle ex municipalizzate di Busto Arsizio, Gallarate e Varese. A lanciare l'allarme è Angelo Zappoli consigliere di Rc

«Amsc e Agesp tentano di scalare Aspem spa. Il Consiglio comunale, del destino della più importante azienda pubblica, non ne sa nulla». A parlare, documenti alla mano, è Angelo Zappoli, consigliere a Palazzo Estense  di Rifondazione comunista.
La questione è legata al nuovo progetto di aggregazione delle tre società per azioni, Agesp, Amsc e Aspem, in Prealpi gestioni spa.
Le premesse di questo nuovo passaggio risalgono alla fine del 2002, quando veniva costituita la Prealpi servizi spa, con il compito di erogare su tutto il territorio provinciale i servizi di gas, acqua, rifiuti ed energia. Nella nuova  società confluivano le ex municipalizzate Amsc di Gallarate (24,10%), Agesp di Busto Arsizio (35,90) e Aspem Varese (40%), alla cui testa veniva messo Nino Caianiello, ex coordinatore provinciale di Forza Italia. 
(foto: Angelo Zappoli)

Nel 2003 la Prealpi servizi spa commissionava ad un consulente del settore, l’At Kernay, uno studio sulle sue reali potenzialità. Il 27 novembre dello stesso anno, il Consiglio comunale di Varese approvava il corposo piano industriale della Prealpi servizi spa, deliberando che anche l’operazione di fusione per unione delle società, come indicato nel piano industriale, doveva essere sottoposta alla sua approvazione.
«I criteri di valutazione uitlizzati dall’At Kernay nel piano industriale   – continua il consigliere di Rc – riguardavano un progetto di fusione per unione delle tre società e non di scissione e fusione per incorporazione come invece oggi si prospetta. Quindi il rischio serio di una sottovalutazione del valore di Aspem spa, sottolineato anche dal presidente della società stessa, esiste».

La decisione da parte di Agesp e Amsc di entrare direttamente nel capitale di Aspem spa, attraverso il nuovo progetto di Prealpi gestioni spa, nasce da un dettaglio tecnico per niente trascurabile: l’ex municipalizzata varesina ha tutti i requisiti per beneficiare del maggior periodo transitorio (fino al 31 dicembre 2010, come da delibera del Consiglio comunale del 9 maggio 2005) per l’affidamento diretto della distribuzione di gas nel territorio comunale e in quelli convenzionati, requisito che Agesp e Amsc non hanno.  «Aspem – aggiunge Zappoli – vende e gestice una quantità di gas che supera i 100 mila metri cubi, soglia che consente di gestire in proprio e direttamente il servizio e di partecipare alle gare di appalto, cosa che invece né Busto né Gallarate possono fare, a meno che, appunto, controllino Aspem. Controllo che potrebbero ottenere con questo nuovo progetto». 

Anche Aspem frena. Le sue preoccupazioni riguardano alcuni aspetti critici del processo di aggregazione tra le società: 1) il maggior periodo transitorio per la distribuzione di gas di cui beneficia solo Aspem; 2) il cambiamento del progetto da fusione per unione a incorporazione; 3)  l’approfondimento dei criteri di valutazione utilizzati dal consulente per tutelare gli interessi del Comune di Varese; 4) la perdita di garanzie a favore del Comune di Varese che quella rinuncia comporterebbe.

La data proposta dal presidente della Prealpi servizi spa, entro cui tutte le parti dovevano deliberare per dare vita al nuovo assetto societario, era il 21 giugno 2005. Il Comune di Gallarate lo ha fatto in zona Cesarini, Busto Arsizio e Varese non si sono ancora pronunciati. La prossima scadenza, visto che il termine del 21 giugno è trascorso inutilmente, è il primo gennaio del 2006.
«Chi gestisce questa operazione? La maggioranza, un pezzo di essa, oppure nessuno?», si chiede  Zappoli. Il rischio che si arrivi ad un’approvazione urgente del progetto senza che il Consiglio comunale sia adeguatamente informato è alto.
«La Giunta comunale da parte sua dovrebbe assumersi la piena responsabilità politica della cosa. Infine va da sé che Caianiello, come atto di serietà, dovrebbe dimettersi dal suo incarico».

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Pubblicato il 11 Luglio 2005
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