Gavirate: dopo le vacanze torna la polemica

In un comunicato, il sergetario dei DS torna ad accusare sindaco e giunta: «Toni alti finchè non saranno garantiti i diritti dei più deboli»

Finite le vacanze estive. La polemica poltica di Gavirate torna a farsi pungente.
A dar fuoco alle polveri il segretario cittadino dei DS Marco Tuozzo che in una nota attacca il sindaco Paronelli e la giunta per l’atteggiamento poco amichevole:
« Il Sindaco Paronelli ha dichiarato, in un articolo apparso sulla stampa, “con i DS non ci può essere collaborazione” e, a stretto giro di posta, si è intimato alla consigliere Lorena Luini, in un volantino della maggioranza, di “chiedere scusa”. Tali affermazioni sono dipese dal fatto che, stando alle loro asserzioni, sia i DS che la cons. Luini, non sono mai stati in grado, in questi mesi, di mantenere “toni bassi” ed atteggiamenti “collaborativi” verso una maggioranza protesa a “fare il proprio dovere. Parafrasando Totò: “Signor Sindaco, ma ci faccia il piacere!».

Quindi, l’esponente dell’opposizione sciorina una serie di dati e di considerazioni sulle condizioni in cui versa la comunità gaviratese: «Grazie al Polo Gavirate è stata indebitata fino al 2030; l’amministrazione dello Stato ha quasi interrotto ogni trasferimento di risorse; la tassazione dei cittadini è ad un livello elevato; mancano politiche di sviluppo locale e, per questo, gli esercizi commerciali chiudono; molti cittadini, anche a causa della crisi Whirlpool, non arrivano alla fine del mese e non v’è traccia degli “ammortizzatori sociali” promessi; sono ancora eccessive le consulenze esterne e le inefficienze burocratiche; i dipendenti comunali, spesso, sono in agitazione per causa di Assessori dispotici o poco aperti al dialogo; non c’è la volontà politica di recuperare i crediti dai propri debitori; il patrimonio immobiliare comunale è al massimo degrado».

E, a dimostrazione della buona fede con cui i DS svolgono il proprio ruolo, Marco Tuozzo porta una serie di idee e di proposte per rivitalizzare la comunità: «Le nostre proposte sono chiare: varo di un serio progetto economico, incentrato sullo sviluppo turistico e culturale della città, che parta dalla riqualificazione delle strade e delle piazze e da una nuova illuminazione pubblica dei centri storici e dei luoghi artistici; condivisione delle linee politiche strategiche e di interesse collettivo dell’amministrazione con le forze sociali organizzate sul territorio; gestione associata dei servizi pubblici tra più Comuni e razionalizzazione nell’impiego del personale dipendente, eliminando tutte le onerose consulenze esterne e la moltiplicazione “creativa” delle figure professionali; gestione partecipata del bilancio comunale; una politica sociale fondata sulla prevenzione del disagio e non sulla cura “a posteriori”; forte sostegno all’associazionismo locale; rilancio delle attività sportive e della politica per lo sport; capacità di leadership di Gavirate nei rapporti con la Comunità montana e nei tavoli di concertazione sovra-comunali. I DS propongono la riscoperta etica dello “status di cittadinanza” quale antidoto all’individualismo a-compassionevole ed omologante oggi imperante».

E, a conclusione, una promessa: «I nostri toni resteranno “alti” e la critica politica veemente fintantoché non verranno garantiti, secondo il principio del “buon padre di famiglia”, gli interessi degli anziani, delle famiglie e delle giovani generazioni».

E se al comunicato dei DS si somma il pungente foglio recapitato alle famiglie dalla Spingarda, l’inizio del nuovo "anno politico" non poteva aprirsi in maniera più scoppiettante.  

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Pubblicato il 29 Agosto 2005
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