La nuova carta “3V” strizza l’occhio alle mountain bike
Ciclismo, trekking e semplici passeggiate: tanti modi per passare una giornata tra boschi e monti del Varesotto
Le vacanze a contatto con la natura sono un fenomeno in costante crescita tra tutte le fasce di età. Con modalità differenti sono sempre di più le persone che scelgono questo modo di passare le ferie in alternativa alle spiagge, alle località montane o alle città d’arte. Ed il Varesotto si pone da tempo come possibile meta per coloro che cercano il contatto diretto con il verde, attraverso alle risorse naturalistiche presenti sul territorio. Dalle Prealpi ai laghi, dal Ticino alla brughiera, dalla Valle Olona alle colline del Medio Verbano, Varese e provincia regalano ai turisti itinerari molto interessanti.
«I laghi sono da sempre una attrazione di primo piano – osserva l’assessore provinciale al Marketing Territoriale Giangiacomo Longoni – ma anche le nostre montagne non vanno dimenticate».
In quest’ottica si colloca la terza ristampa della nuova carta della 3V – Via Verde Varesina, realizzata con un’edizione delle Iniziative speciali dell”Istituto Geografico De Agostini di Novara. La guida presenta un quadro molto aggiornato della mappa dei sentieri che le Prealpi varesine offrono con qualche suggerimento che sconfina nel Canton Ticino. «Un trekking di tutto rispetto – annota Longoni – Certo nessuno di noi pensa di poter competere con scenari alpini o dolomitici, ma le nostre valli del nord della provincia offrono percorsi per tutte le età e con diversi gradi di difficoltà sia per lunghezza che per dislivelli da affrontare. Non dimentichiamo inoltre l’opportunità didattica rappresentata dai sentieri ricavati dalle vecchie strade militari della Linea Cadorna».
La mappa dei sentieri della 3V offre inoltre un’opportunità in più. Si tratta, infatti, in molti casi, di percorsi adatti anche alla mountain bike, alcuni dei quali presentano livelli di tecnicità di buon livello dall’ascesa alla Martica al percorso che dall’Alpe della Croce, sopra Marzio, conduce alla Bocchetta dello Stivione e da qui alla vetta del Piambello. O, ancora, la Biegno-Forcora-Zenna, vero tour della Veddasca in sella alla bici.
«Questo dimostra come nel Varesotto si possa perfettamente coniugare vacanza con esercizio fisico – aggiunge l’assessore – non dimenticando che il trekking piuttosto che la mountain bike consentono di raggiungere punti panoramici significativi, veri e propri balconi sui nostri laghi e sulle Alpi».
Anche il numero uno di Villa Recalcati, Marco Reguzzoni, sottolinea volentiere le opportunità offerte dai polmoni verdi della "provincia con le ali": «Il nostro impegno per la promozione del territorio varesino è un fatto concreto. In collaborazione con la Camera di Commercio, con la quale ci siamo impegnati per far decollare il turismo di qualità nel Varesotto, abbiamo puntato ai più interessanti e significativi mercati esteri. Non dimentichiamo – conclude – che questa è una terra che può offrire vacanze di sport, d’arte e cultura, di turismo religioso (un altro settore che vede impegnata attivamente la Provincia, ndr) oltre che di relax».
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