La Robur Varese punta sulla continuità

Pochi tagli, dovuti a questioni regolamentari, e molte conferme. Molta la fiducia riposta nei giovani, Padova in particolare

Dopo la delusione dell’anno scorso, con la promozione in B1 sfuggita dalle mani sul suono della sirena, la Robur Varese è pronta per affrontare la nuova stagione.

La squadra allenata da Alberto Zambelli ha cambiato pochi elementi e le novità sono state dettate più dai regolamenti che da scelte tecniche. Il passaggio di Colombo e Rovera da junior a senior ha posto non pochi problemi alla società. Non volendo rinunciare all’esperienza sotto canestro fornita dal trio Corti-Fontanel-Vescovi, la scelta dei tagli è ricaduta sulle guardie. A farne le spese sono stati il veterano Claudio Vasini e lo stesso Colombo. Martino Rovera, dopo l’ottimo finale di stagione dell’anno passato, è stato invece confermato a pieni voti. Onori e oneri dello sport, adesso che si è conquistato il posto in quintetto non dovrà far rimpiangere un ottimo titratore come Vasini. La batteria dei senior è completata da Fabrizio Premoli, che nella nuova stagione sarà il primo terminale offensivo degli esterni biancoazzurri.

Per quanto riguarda gli junior invece la novità è rappresentata da Matteo Gandolfi, playmaker classe ’85. Con la partenza di Colombo, sarà lui l’alternativa a Jack Ucelli, confermato anche quest’anno al timone della nave Robur. Completano il quadro Davide Rosignoli, al quale si chiede di confermare le buone cose viste la scorsa stagione, ed Andrea Padova, il baby-fenomeno (classe 1989) sul quale la Robur (e in prospettiva tutto il basket italiano) punta molto. Padova disporrà di un minutaggio molto più ampio rispetto all’anno scorso, avrà dunque la possibilità di dimostrare tutto il suo talento fin qui espresso solo a livello giovanile.

La nuova Robur non è quindi poi così nuova, ma la sua forza risiede proprio in questo fatto. «Altre formazioni sulla carta sono più forti – spiega coach Zambelli – però hanno cambiato molto, noi invece abbiamo un gruppo coeso il cui nucleo centrale gioca insieme ormai da anni».
Dopo l’exploit della scorsa stagione i tifosi sognano la promozione, ma in casa Robur si preferisce tenere i piedi per terra. «Le favorite sono Omegna, Borgomanero e Voghera – prosegue Zambelli – noi siamo una outsider di lusso che può giocare le sue carte».
Probabilmente la rinuncia a Vasini si farà sentire, soprattutto ad inizio stagione. In ogni caso una cosa è certa: i "grandi vecchi" sono una sicurezza, le fortune della Robur 2005/2006 dipenderanno soprattutto dal rendimento che offriranno i giovani, Padova in testa.

Intanto sabato la parola passa già al campo. Alle ore 19 è in programma al centro Robur un’amichevole contro l’Iride Color Garlasco, formazione di serie C1. Si tratta della prima uscita stagionale per la Robur Varese, un primo test per valutare la competitività della squadra biancoazzurra.

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Pubblicato il 30 Agosto 2005
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