Merletti: «L’Inail dovrà spendere, ma a favore delle microimprese»

Quanto accumulato dagli avanzi di bilancio Inail dovrà essere impiegato a favore della competitività dell’artigianato. Lo chiede l’associazione Artigiani

«Ora basta! La battaglia sui miliardi Inail è giunta al limite della decenza, della dignità, del rispetto di coloro che a tale accumulo – oltre 3 miliardi di euro – hanno concorso attivamente». Questo il pensiero di Giorgio Merletti, Presidente dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese in merito ai fondi Inail.

«Vincolati dalle leggi al pagamento di altissimi premi Inail, gli artigiani hanno anche dimostrato fattivamente di credere nella finalità della tutela e sicurezza sul lavoro come dimostrano i dati sul calo degli infortuni – continua Merletti. Ora è giunto il momento che gli sforzi fatti siano riconosciuti e venga restituito agli artigiani stessi quanto pagato in più.

Considerando il fatto che al risparmio di quei miliardi ha contribuito prevalentemente e soprattutto, con un impegno costante, il mondo della piccola impresa sarebbe corretto pensare seriamente di utilizzare tali risorse per il rilancio di quella “spina dorsale” dell’economia italiana che il Governo riconosce sempre e solo a  parole. Soprattutto da parte di coloro che sostengono di difendere gli interessi delle piccole imprese».

 

Miliardi accumulati grazie alle aziende e dei quali decidere il destino. Le proposte, altamente opinabili, fino ad oggi avanzate anche dal Ministro Maroni, parlano  di  investire 1.5 miliardi di euro a Catanzaro, Pescara, Ferrara, Senigallia, Osimo, Cataldo, Enna e Roburent, in Piemonte per catene alberghiere, università, caserme, alloggi di edilizia economica, biblioteca, centri fieristici e stabilimenti termali…..

Strumenti di valorizzazione economica e rilancio per le microimprese? Si chiedono gli artigiani.

«Come più volte sottolineato dall’Associazione Artigiani della Provincia di Varese – prosegue Merletti – le attuali risorse accumulate dovranno essere ridistribuite al sistema produttivo anche mediante l’abbattimento del cuneo fiscale. E l’Inail dovrà decidere di rispondere all’impegno delle microimprese, sul fronte della sicurezza e della salute negli ambienti di lavoro, diminuendo immediatamente l’incidenza dei premi Inail dal 2,4% all’1% per un effettivo equilibrio tra ciò che versano le imprese e quanto effettivamente restituito  a vantaggio  di  imprenditori e lavoratori».

Il mondo dell’artigianato ha sempre condiviso e  risposto alle esigenze della salute e sicurezza sul posto di lavoro nonché al bisogno di sicurezza sociale garantita nell’ambito dell’Europa. Ma la concorrenzialità dei sistemi produttivi dipende direttamente anche da una concreta diminuzione dei costi indiretti che incidono profondamente sulla competitività delle imprese sul mercato.

Una diminuzione che il mondo della piccola impresa attende ormai da troppo tempo.

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Pubblicato il 30 Agosto 2005
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