Porfidio “a tutto campo” su sicurezza, parchi e piste ciclabili
Il vulcanico consigliere comunale fustiga lo stato di manutenzione dei parchi, lo stato dell'ordine pubblico e la costruenda pista ciclabile di viale Stelvio
Con un comunicato, Porfidio ribatte per l’ennesima volta quella che costituisce il suo vero chiodo fisso, per sua stessa ammissione: la sicurezza (e, trattandosi di un assicuratore, non potrebbe essere diversamente). "Con le vie semideserte si potrebbe pensare che il servizio di pattugliamento, e quindi di prevenzione degli atti vandalici o simili, abbia tempi di frequenza e spazi maggiori" scrive Porfidio. "Dimostra invece pienamente il contrario quanto avvenuto qualche giorno fa nella centralissima piazza San Giovanni ove le scritte, piuttosto pesanti di contenuto, nei confronti degli extracomunitari, erano in bella vista sugli steccati degli edifici in ristrutturazione". Se "da più parti", come riferisce il consigliere, è stato garantito un servizio di perlustrazione come minimo , fino alle 2 di notte, "visto che sembra impossibile attuarlo nel completo arco delle 24 ore", dove sono le forze dell’ordine? "Sono andate tutte in ferie le forze dell’ordine?" si chiede retoricamente Porfidio. "Dove sono le telecamere che dovrebbero sorvegliare costantemente le vie e le piazze del centro?" Il consigliere contesta che le pattuglie si fanno vive di giorno, quando meno ve ne è necessità: "ma è di notte che si scatenano i cultori dell’arte grafica" martella sarcastico il nostro. Qualcuno si era anche prodigato per far sparire le scritte di piazza San Giovanni, che tuttavia sono presto riaffiorate. "Lasciamo immaginare a chi legge quanto sarebbe stato utile e meno dispersivo l’opportuno intervento di chi di dovere!"
Le lamentazioni di Porfidio, tuttavia, non finiscono qui. Infatti il consigliere de "la Voce della Città", su indicazione di alcuni cittadini, denuncia anche il progressivo degrado dello stato di pulizia dei parchi bustesi: "si ha l’impressione che, nel emrito, non esistano accordi precisi tra l’amministrazione comunale e l’AGESP" osserva in un’interrogazione da poco depositata. Infine, qualche scudisciata viene riservata anche alla pista ciclabile di viale Stelvio, in costruzione. Questa risulta avere due calibri differenti, più largo nella sezione nord e più stretto in quella sud, almeno in questa prima fase dei lavori, "come se avessero cambiato idea a metà strada…" In più, vi sono già state alcune lamentele per il restringimento della pur larga carreggiata del viale, determinato, più che dalla pista stessa, dai cartelli e dai macchinari per i lavori, da poco avviati. La pista, che verrà a costare 260.000 euro, è lunga 2300 metri da corso Italia all’ITC "Tosi" e rivestita da una sostanza acriclica antisdrucciolo di colore verde; dovrebbe essere pronta entro un paio di mesi.
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