Settimana enigmistica
SETTIMANA ENIGMISTICA
Costa poco, è politically correct e vanta il più alto numero di imitazioni: cosa c’è di meglio per passare il tempo sotto l’ombrellone di un sano divertimento come la Settimana Enigmistica? Noi qui a bottega ne abbiamo elaborata una personalizzata, sperando di fare gradito omaggio ai lettori del post it (sempre grazie!) e sperando di ritrovarci a settembre più belli e più forti che pria. Per intanto qui si va in vacanza nella douce France!
IL QUESITO DELLA SUSY – L’assessore regionale di Forza Italia Massimo Buscemi dà il buone vacanze ai suoi aficionados dalle colonne della Prealpina con un perentorio invito: ricordatevi questi due nomi, Prodi e Ciampi, sono loro ad aver avallato il disastro dell’euro, con il cambio sbilanciato verso il marco tedesco e le precedenti svalutazioni della lira, sono loro la causa del momento economico che stiamo vivendo. Ora, delle due l’una: o introduci l’euro, che cristallizza il cambio o svaluti la lira, che lo lascia fluttuare. Le due cose non stanno assieme, così come non si può tifare contemporaneamente per la Roma e per la Lazio. Ci spiega allora Buscemi, che pure non è persona sprovveduta, come tiene assieme i due concetti? E ci spiega soprattutto perché la classe dirigente di questo paese ci deve trattare sempre come dei minus habens, non in grado di ricordare che nel ’98 anche Forza Italia non ebbe nulla da ridire sull’ingresso dell’Italia nella moneta unica? Ma soprattutto che, dati di bilancio e dati economici alla mano, se oggi dovesse essere rivisto il cambio lira-euro, esso sarebbe sicuramente peggiore delle attuale 1936,27 lire?
STRANO MA VERO – Rimaniamo sempre dalle parti di Forza Italia. Dunque i berluscones locali si trovano a gestire la grana di Nino Caianiello, il plenipotenziario provinciale che nel giro di una settimana si vede recapitare due informazioni di garanzia. Sandro Bondi himself scrive a Varese, dice che Caianiello, divenuto persona imbarazzante per il movimento, non può più rimanere al suo posto e insedia d’imperio alla guida del partito il senatore Antonio Tomassini, Il quale non è indagato; no, è già stato condannato in primo e secondo grado per una vicenda di cartelle cliniche manomesse. Nella Varese e nell’Italia del terzo millennio le cose vanno così: la questione morale funziona alla rovescia, se sei un semplice indagato sei persona indegna; meglio, molto meglio aver collezionato qualche sentenza e potersi magari presentare come vittima delle toghe rosse.
BARTEZZAGHI – Nove lettere, orizzontale. Definizione: è un quotidiano di partito, negli ultimi giorni ha collezionato una serie di perle storiche. Eccome alcune: fondo in prima pagina in cui si sostiene che islam e comunismo hanno la stessa matrice ideologica. Articolessa di una pagina in cui, di fronte alle intercettazione in cui il governatore di Bankitalia fa “pissi pissi, bacio bacio” con un finanziere di cui dovrebbe essere controllore, non ci si indigna per lo sfascio istituzionale palesemente portato a galla ma perché la magistratura indaga. Non contenti, sostengono, non si sa sulla base di quale argomentazione, che è tutta una manovra di Prodi. Triplo salto mortale carpiato e avvitato, complimenti.
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