Acqua potabile e piscina: il sindaco risponde alle accuse

Rinnovamento delle fogne e della rete idrica sono oltre il 50% e la piscina non peserà sulle casse comunali

«Si può criticare quanto si vuole l’amministrazione da me presieduta ma non si può negare l’evidenza dei fatti che dimostrano quanto dal 2000 è stato fatto per rinnovare la rete idrica e quella fognaria risalente in buona parte al periodo precedente alla guerra e solo questa amministrazione ha messo mano al rinnovamento». Replica così il sindaco Donata Mina Stocchi (nella foto) dopo le bordate relative alla non potabilità dell’acqua in paese. «Più del 50% della rete idrica è stata rinnovata con investimenti continui giunti ormai a centinaia di migliaia di euro – continua il sindaco – o centinaia di milioni delle vecchie lirette (come piace parlare all’opposizione o al presidente della Pro Loco) e la difficile viabilità in centro ci sta creando non pochi problemi per l’attuazione del piano di rinnovo dellarete idrica e fognaria».

Dunque i lavori procedono ma le precisazioni non sono finite e riguardo alla captazione dell’acqua dal lago la Stocchi replica: «L’impianto di captazione e pompaggio dell’acqua dal lago funziona dal 2003 e cioè da quando la Regione ci ha dato l’ok per poterla captare – continua il sindaco – ma il problema, come già precisato, che non rende l’acqua potabile è la rete idrica antiquata e la rete fognaria deteriorata; questo permette all’acqua della rete idrica di contaminarsi di colibatteri». I cittadini di Lavena Ponte Tresa, dunque, dovranno attendere ancora per avere l’acqua potabile e intanto l’Asl continuerà a fare rilevamenti per vedere se la situazione migliora e, a Lavena dove la rete è stata completata, i rilevamenti parlano di grandi miglioramenti della qualità dell’acqua.

L’ultima risposta a questa serie di attacchi è per il presidente della Pro Loco Gianluigi Pozzi che parla di forte indebitamento del comune per avere la piscina all’aperto:«Il primo lotto dell’opera è stato finanziato completamente dalla Regione e il secondo probabilmente avrà un finanziamento europeo Obiettivo 2 – conclude la Stocchi – ma se non dovesse ottenerlo ricorreremo ad un mutuo perchè quest’opera è stata molto apprezzata dalla gente di Ponte Tresa e dunque si andrà avanti; sviluppo e turismo non si ottengono non facendo nulla ma solo tramite l’azione e l’investimento di denaro»

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Pubblicato il 13 Settembre 2005
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