Claudio Castiglioni: «Società snella, si lavora bene»
L'opinione del vicepresidente sul precampionato della Pallacanestro Varese, dentro e fuori dal parquet
A tre settimane dall’inizio del campionato, con la squadra al completo in piena preparazione, l’interrogativo principale dei tifosi della Pallacanestro Varese riguarda lo sponsor. Un nome nuovo, possibilmente forte, che possa accompagnare la squadra che fu del "patròn dei patròn" Giovanni Borghi nel campionato in cui si festeggia il sessantesimo di fondazione.
A questo riguardo abbiamo sentito Claudio Maria Castiglioni (foto), vicepresidente della società e plenipotenziario per l’area gestionale, mentre la parte tecnica è rimasta sotto la responsabilità di Mario Oioli. «Ci sono discrete possibilità, diciamo attorno al 60% che nei prossimi giorni arrivi qualche notizia "pesante" sul fronte sponsor. Le trattative sono in corso, ma i nomi rimangono top secret». Castiglioni appare molto soddisfatto della risposta ottenuta dai piccoli marchi che hanno scelto di legarsi alla Pallacanestro Varese, anche se parlando di grandi sponsor la situazione non ha finora riservato grandi notizie. «Diciamo che chi può dare poco, in termini monetari, è presente e fedele al nostro fianco. Chi invece potrebbe dare molto, spesso sparisce con varie scuse: c’è chi sostiene che ha altri impegni, chi ci risponde che tanto c’è la nostra famiglia, chi finge interesse e poi ritratta…».
A pochi giorni dall’inizio della Serie A, Claudio Castiglioni traccia un primo, parziale, bilancio di questa prima parte di stagione. «Mi sembra che la società stia facendo il suo dovere: il nuovo organigramma è più snello, ci permette di lavorare con maggiore velocità. Sia chiaro, la mia non è assolutamente una critica a chi c’era l’anno scorso (Mario Ghiacci ndr) che ha fatto il suo dovere: è una semplice constatazione di come il nuovo modulo funzioni meglio».
Tra i primi successi "da scrivania" ce n’è uno che sta a cuore al vicepresidente: «Tra noi e Robur c’è stato un riavvicinamento che giudico importante, soprattutto in chiave futura». Nella direzione, aggiungiamo noi, auspicata da tutti gli appassionati varesini della palla a spicchi.
Castiglioni traccia anche un quadro della situazione agonistica, alla vigilia del torneo di Sassari nel quale De Pol e compagni dovranno dare segni di crescita: «Purtroppo alcuni infortuni inaspettati hanno rallentato il lavoro e la creazione dell’amalgama necessaria in un gruppo nuovo. I ritmi di gara quindi non sono stati provati come si deve. Comunque le prime uscite non ci hanno preoccupato: l’atteggiamento sta cambiando con il passare dei giorni e della preparazione. Ho visto nei ragazzi quella determinazione e quella motivazione che servono come il pane alle squadre "da battaglia" come la nostra».
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