Il pronto soccorso di Saronno è un’opera esemplare

Di Raffaele Cattaneo sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia

Egregio Direttore,

mi permetto di inviarLe la presente a commento dell’articolo intitolato "Pronto Soccorso: meglio tardi che mai!" apparso oggi sul suo quotidiano in merito all’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso di Saronno.

Temo proprio che, per loro sfortuna, nessuno degli autori del comunicato stampa del Centro-sinistra citato nell’articolo abbia preso parte all’inaugurazione di giovedì u.s.. E’ proprio un peccato perché questi signori avrebbero potuto innanzitutto notare come il nuovo Pronto Soccorso di Saronno sia un’opera esemplare, curato sin nei minimi particolari che può essere citato oggi ad esempio in merito ad accoglienza, efficienza logistica della struttura e dotazione tecnologica. Mi hanno particolarmente impressionato dettagli come la presenza di una sala d’attesa pensata appositamente per i bambini o il corridoio di accesso diretto e riservato per le emegenze più gravi (i cosidetti codice rosso). Questi sono particolari che dicono di un’attenzione progettuale che ha avuto realmente come preoccupazione primaria la persona, concetto di cui tutti si riempiono la bocca, ma ben pochi sono capaci di mettere in pratica. Ho voluto raccontare di questi due particolari per far notare come sia un’atteggiamento parziale e fine a sé stesso quello di chi, anche il giorno dell’inagurazione di una struttura di questo genere, l’unica cosa che sa fare è enfattizzare in maniera strumentale il tempo necessario per realizzarla. Invito a fare un giro al nuovo Pronto Soccorso, sono sicuro che alla fine quello che prevarrà sarà il sentimento di poter contare su una struttura finalmente all’altezza delle necessità, non certo il retropensiero del tempo che c’è voluto per arrivarci.

Tutti i presenti all’inaugurazione hanno potuto assistere ad una dettagliata spiegazione da parte del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, Pietro Zoia, dove sono stati resi noti anche i costi complessivi della ristrutturazione che riporto sotto per le persone che non hanno potuto prendervi parte o non sono stati raggiunti dai mezzi d’informazione.

L’investimento complessivo per la ristrutturazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Saronno è stato di €. 1.800.000,00

Lavori: € 1.050.000,00 finanziati come segue:

– Regione Lombardia – € 650.000,00

– A.O. Busto A. – mezzi propri di bilancio i Euro 400.000,00.

Tecnologie: € 750.000,00 finanziate come segue:

– Regione Lombardia – € 250.000,00

– A.O. Busto A. – mezzi propri di bilancio € 500.000,00

Oltre a questi dati colgo l’occasione per rammentare che Regione Lombardia sta investendo oltre 2 miliardi di Euro per il miglioramento del nostro patrimonio infrastrutturale ospedaliero lombardo, tra cui anche il presidio di Varese che inaugureremo a giugno prossimo, mentre all’inizio di quest’anno sono stati inoltre riservati per l’intero settore sanitario 110 milioni di Euro per la dotazione di macchinari di alta tecnologia.

L’inaugurazione del Nuovo Pronto Soccorso di Saronno è stata un’ottima occasione per dimostrare ai cittadini lombardi che la sanità lombarda non sì è fermata, anzi i progetti validi procedono e offrono risultati importanti per il bene della nostra comunità. Non esiste nessuna empasse nei lavori della giunta regionale, si continua a lavorare con grande impegno per il bene dei cittadini lombardi.

Da ultimo mi preme sottolineare un concetto che anche ieri il Presidente Formigoni, intervenendo al convegno "Sanità, Sostenibilità e Sviluppo, il ruolo dell’imprenditoria lombarda" organizzato da Assolombarda, ha voluto ribadire. L’alleanza costruttiva tra mondo pubblico e mondo privato è fondamentale per il futuro della sanità; in particolare noi siamo convinti che siano tre i settori strategici dove quest’alleanza presenta le maggiori potenzialità: ricerca e innovazione, qualità e risk management ed edilizia sanitaria. Questo modello che noi abbiamo messo in atto in questi anni, ha fatto della Lombardia un polo d’eccellenza sanitaria su scala nazionale ed internazionale (ottenendo riconoscimenti anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), dove la libertà di scelta e la centralità della persona sono i principi ispiratori; annotando fra l’altro, che la Lombardia è una delle due sole Regioni italiane che hanno i bilanci sanitari in pareggio, così come ha certificato la Corte dei Conti per gli anni 2003 e 2004.

RingraziandoLa per l’ospitalità le invio i miei migliori saluti e Le auguro buon lavoro.

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Pubblicato il 20 Settembre 2005
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