«Per le nostre imprese occorre uscire dall’euro»
All’inaugurazione della 27esima edizione della Fiera di Varese un intervento a toni forti del ministro del Welfare Maroni
«Anche l’euro è una delle cause dei mali delle nostre piccole e medie imprese». All’inaugurazione della 27esima edizione della Fiera di Varese in programma questa mattina sabato 10 settembre, il ministro del Welfare Roberto Maroni ha colto l’occasione per ribadire la linea della Lega Nord in tema di euro. «Le nostre piccole e piccolissime imprese – ha spiegato il ministro giunto proprio in mattinata da Roma – sono state penalizzate da decisioni prese in passato e dall’ingresso dell’Italia nell’euro. Inoltre l’apprezzamento dell’euro sul dollaro ha messo in difficoltà molte imprese. Purtroppo il Governo non può fare niente, può solo decidere di uscire dall’euro».
E sempre in tema di imprese, Maroni (nelle foto qui a fianco mentre sorseggia un "buosino") ha ricordato durante il suo discorso inaugurale gli sforzi che «il Governo sta facendo per uscire da questa crisi, in cui solo ora si iniziano a vedere spiragli di ripresa. A Roma stiamo lavorando in questi giorni con i rappresentanti sindacali e datoriali per chiudere gli accordi sul tfr (trattamento di fine rapporto) e sulla previdenza complementare. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad una riforma che porti vantaggi ai lavoratori e che non comporti oneri per le imprese. Sembra che l’uscita dalla recessione sia vicina ma per sostenere le nostre imprese è necessario diminuire il costo del lavoro. Spero che questa fiera possa riservare delle sorprese per le imprese e che il nostro impegno possa rappresentare quella svolta che tutti aspettiamo».
La visita varesina di Maroni è iniziata alle 11 e 30 con il taglio del nastro che ha aperto i battenti agli oltre 200 stand che da oggi a domenica 18 settembre saranno esposti alla Fiera (in località Schiranna). Ad accompagnarlo nell’inaugurazione il sindaco di Varese Aldo Fumagalli, che ha sottolineato l’importanza di questo evento come «vetrina per la produzione locale. La scelta del tema di quest’anno “Varese sapori” è infatti mirata a rivalutare una tradizione culinaria che era stata dimenticata e che concorre a valorizzare il nostro territorio».
Presenti anche numerosi esponenti dell’amministrazione comunale, provinciale e regionale, del mondo imprenditoriale e sindacale (la Cisl è presente con un suo stand), e varie autorità civili, politiche e religiose, tra cui Don Pino Tagliaferri che durante la tradizionale benedizione, ha definito «obbligatoria una visita a una fiera che mette in mostra tanti gusti e sapori».
La Fiera (programma) sarà aperta tutti i giorni (nei feriali dalle 16 alle 24, nei festivi dalle 10 alle 24. Domenica 18 settembre dalle 10 alle 20. Il costo del biglietto di ingresso è di 4 euro, 2 euro il ridotto) e gli oltre 11500 metri quadrati esporranno le ultime novità in tema di arredamento, edilizia, riscaldamento, artigianato e abbigliamento. Un intero padiglione, l’Area sapori, è occupato dai 26 espositori di prodotti tipici italiani, con uno spazio intermente dedicato ai prodotti di Varese, dalla Formaggella del Luinese alle pesche di Monate al miele.
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