Tremend’Art invade Palazzo Marino
Otti artisti invitati dalla Fondazione Exodus di Don Mazzi nel cortile d'onore. Tra gli altri il varesino Sergio Michilini
«Innanzitutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione» è citando questa bella massima che Don Mazzi introduce la terza edizione di Tremend’Art, una mostra d’arte promossa dalla Fondazione Exodus Onlus presso il Cortile d’Onore di Palazzo Marino nel cuore di Milano. «Perché se è vero – continua – che l’arte di solito ha la sua sede nel cuore, potenziare l’arte significa allargare gli spazi del cuore alla bellezza. Ed io lo spero tanto e per tanti motivi». A creare questa atmosfera saranno opere di artisti “storici” come Pietro Annigoni, Nino Caffè, Giuseppe Motti e Giovanni Fattori e tre contemporanei: Simone Butturini, Daniele Lorenzo Fumagalli e il varesino Sergio Michilini che abbiamo incontrato in anteprima.
Sergio Michilini come nasce la collaborazione con la Fondazione Exodus di Don Mazzi che promuove la mostra Tremend Art?
E’ una collaborazione molto recente, e il primo risultato concreto è questa mia partecipazione a TREMEND ART 2005 con una mostra personale di 50 opere recenti. I rapporti con la Fondazione Exodus sono nati nell’ambiente della solidarietà e cooperazione che frequento ormai da molti anni, e nel mio interesse per questa quinta, e più recente, ruota del carretto Exodus che è l’Arte (dopo la Musica, Teatro, Sport e Volontariato).
Che tipo di opere esponi?
Espongo dipinti ad olio su tela, realizzati negli ultimi dieci anni in Italia e in vari paesi dell’America Latina dove ho vissuto: Nicaragua, Brasile, Messico, Cuba, Cile e Guatemala. Le tematiche sono quasi tutte latinoamericane: figure, composizioni, nature morte e paesaggi.
Il sole del nicaragua nel cuore della metropoli, un confronto stuzzicante!
Il sole, la natura, le emozioni, le passioni e la vita dell’America Latina nel cuore di una delle capitali del primo mondo. Un evento stimolante per arricchire la conoscenza delle diversità, e per costruire cammini di comprensione, rispetto e giustizia tra noi e i paesi del sud del mondo, sempre più poveri e impoveriti. Spero che questa mia lettura pittorica del mondo latinoamericano possa dare ai milanesi delle emozioni e delle energie positive sia dal punto di vista artistico che umano.
Come ti relazioni con gli altri artisti invitati?
A parte il Maestro Annigoni (che ho potuto conoscere nel suo studio di Firenze negli anni settanta), e Fattori che è un grande Maestro del gruppo dei Macchiaioli toscani (che però non sono mai riuscito ad amare profondamente); gli altri li sto incominciando a conoscere proprio grazie a questo evento che ci riunisce in un unico spazio espositivo.
Come ti confronti con una cornice suggestiva e particolare come il Cortile di Palazzo Marino nel cuore di Milano?
In maniera totalmente emozionante e pieno di curiosità per l’effetto che possono produrre le mie opere in una cornice tanto importante come Palazzo Marino e il cuore di Milano. D’altra parte, nonostante abbia vissuto i miei ultimi venticinque anni in America latina, io mi considero un pittore con radici pittoriche profondamente italiane, e principalmente venete con i miei maestri ideali come Gentile da Fabriano, Giorgione, Tiziano ecc.. Credo e spero che alcuni dei miei lavori possano dialogare dignitosamente con le eccellenti architetture in cui saranno ospitati.
Arte e solidarietà possono avere un’obbiettivo comune?
Per quanto mi riguarda sono praticamente la stessa cosa. Queste due attività creative hanno obiettivi umanistici di ricerca della perfezione. Sono cammini di comunicazione e di azione che aprono spazi nuovi all’umanità, siano questi estetici, di giustizia sociale o altro: entrambi costruiscono futuro e speranza, in un mondo dove la violenza e la distruzione parrebbero essere le forze egemoni della attualità.
Poco vi è in comune tra questi sette pittori, che sono stati selezionati forse per casualità o forse proprio per "diversità". Il fatto molto positivo è la discreta quantità di opere esposte per ciascun artista, cosa che trasforma in un certo modo questo evento in una rassegna di sette mostre personali.
Palazzo Marino, Cortile D’Onore – Milano
30 settembre- 1/2 ottobre
Informazioni: Fondazione Exodus Onlus
Tel. 02.21015205
Iaugurazione venerdi 30 Settembre, ore 17:30
Ingresso libero
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