Un progetto per conciliare sviluppo e tutela ambientale
Presentato questa mattina, in un convegno, il progetto di sviluppo sostenibile "e-Sempione"
«Il mondo è cambiato. La ricchezza si sta spostando in altre parti del pianeta e quello che è più preoccupante è che si sta perdendo la speranza che i figli vivano meglio dei genitori». Sergio Mazzetti, responsabile del progetto di sviluppo sostenibile "e-Sempione" non usa mezzi termini: «il futuro è una responsabilità e per garantire alle generazioni future di poter vivere con serenità in un ambiente sano occorre mettere al lavoro il territorio partendo proprio dalle risorse umane. È per questo che è nato e-Sempione».
I primi risultati del progetto, finanziato dal Ministero dell’economia e delle finanze e finalizzato a sviluppare l’area del Sempione in modo compatibile con la realtà territoriale, sono stati presentati questa mattina al Parco Europa di Sant’Anna (Sesto Calende) in un convegno organizzato nell’ambito della "Fiera della Sostenibilità". L’incontro ha spaziato dalla globalizzazione alla delocalizzazione, dall’emergenza ambientale al coinvolgimento dei più giovani nelle attività di sviluppo sostenibile.
«Ambiente, economia e civiltà – ha aggiunto Mazzetti – sono le tre realtà che convivono, non senza difficoltà, nel mondo di oggi. Il nostro vivere quotidiano è come uno sgabello a tre gambe: per reggersi tutti i punti di appoggio devono essere stabili, nel presente e nel futuro. Per affrontare il cambiamento abbiamo deciso di partire dal piccolo. Prendere un ristretto territorio e ricercarne un’identità comune è il primo passo verso un cammino di sviluppo sostenibile».
All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Sesto Calende, Cardano al Campo e Varano Borghi. «Progetti come questo sono estremamente importanti poichè affrontano argomenti sensibili e attuali – ha aggiunto Mario Anastasio Aspesi – Cardano, Gallarate e Somma Lombardo ad esempio, stanno vivendo una grande contraddizione: hanno l’esigenza di conciliare la presenza di Malpensa e di conseguenza dell’inevitabile necessità umana di viaggiare con l’altrettanta esigenza di proteggere e salvaguardare l’ambiente».
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