30 ottobre giornata della cremazione
Nel corso della decima giornata nazionale il movimento cremazionista italiano moltiplica le sue manifestazioni pubbliche, fa il bilancio della propria attività
Riceviamo e pubblichiamo
La FIC ha indetto per domenica 30 ottobre 2005 la 10ª “Giornata Nazionale della Cremazione”. Si rinnova così una celebrazione nel corso della quale il movimento cremazionista italiano moltiplica le sue manifestazioni pubbliche, fa il bilancio della propria attività e avanza le proprie rivendicazioni al Governo al Parlamento e alle Regioni. Per informazioni più dettagliate è possibile vistare il sito www.cremazione.it.
Sono moltissimi gli italiani e le italiane in attesa di cambiamenti della legislazione cimiteriale, vecchia ormai di più di settant’anni. Il ruolo del movimento laico cremazionista è stato importante per costruire – anche con proposte legislative – questo atteso cambiamento, offrendo visioni di libertà e contro ogni tipo di speculazioni ideologiche o commerciali.
La legge 130 approvata nel marzo del 2001 – legge pure ricca di alcuni dei cambiamenti fortemente voluti dal movimento cremazionista italiano e internazionale – non ha potuto sviluppare la sua azione a livello dell’intero territorio nazionale a causa della mancata emanazione del regolamento applicativo. La sola concreta innovazione della legge 130/2001 è stata la perdita della gratuità della cremazione, della inumazione e della esumazione. I/le cittadini/e non ne sentivano il bisogno !
Il d.d.l. AC 4144 promosso dall’ex Ministro Sirchia allo scopo di attivare la legge 130/2001, al momento pare non abbia alcuna possibilità di diventare Legge dello Stato nonostante numerosi esponenti sia della maggioranza che dell’opposizione abbiano tentato di sollecitarne l’approvazione conclusiva da parte del Senato. Ricordiamo che questo d.d.l. fu già approvato il 17 febbraio 2005 dalla Camera dei Deputati. Noi fino all’ultimo giorno utile di questa legislatura insisteremo affinché il Presidente del Senato porti in aula la legge (il cui testo S3310 è già stato approvato il 19 luglio 2005 dalla XII Commissione del Senato) per la sua definitiva approvazione.
La FIC non nasconde comunque il timore che questi ritardi siano causati anche da tentativi di involuzione nell’esercizio di libertà civili, tra cui certamente è la cremazione. Lo fanno presagire alcune dichiarazioni in tal senso alzatesi recentemente da diversi ambienti. Nel denunciare tale stato di cose, la FIC riafferma la decisa determinazione di tutte le società aderenti di difendere fino in fondo il rispetto di ogni convincimento politico, filosofico e religioso, valori che sono l’impronta laica dell’associazionismo cremazionista.
La FIC constata che nell’anno trascorso le cremazioni sono ulteriormente aumentate in Italia: oltre il 8% dei decessi termina ora con la cremazione, segnalando quindi un cambiamento sociale che si sta estendendo anche nelle regioni meridionali. La cremazioni in alcune città del centro nord ha raggiunto e superato il 25%, con punte del 50% a Milano e a Bolzano.
Ogni anno oltre mezzo milione di famiglie sono coinvolte in un evento luttuoso. Una grande attenzione è quindi presente tra i cittadini nei confronti della regolamentazione di tutte le attività funerarie e cimiteriali con una particolare attesa verso la destinazione delle ceneri (conservazione, dispersione, affidamento personale dell’urna). Ora la dispersione delle ceneri in natura è già possibile in Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscane, Marche e Umbria, Regioni che, col contributo delle organizzazioni locali della FIC, hanno deliberato in materia funeraria.
Pertanto se la Legge quadro nazionale non verrà congedata dal Senato, la FIC rinnoverà il suo impegno presso tutte le rimanenti Regioni affinché superino gli ostacoli legiferando in autonomia.
La Federazione Italiana per la Cremazione sollecita tutte le Regioni affinché predispongano i Piani Regionali dei crematori, i Comuni affinché facilitino e promuovano la scelta della cremazione anche con sostegno economico alle famiglie, gli Ordini Provinciali dei Medici affinché informino i loro associati in ordine al diritto di informazione dei cittadini contenuto nella legge 130/2001.
La celebrazione della 10ª Giornata nazionale della Cremazione è sostenuta dalla FIC che ha prodotto manifesti per la comunicazione istituzionale mettendoli a disposizione delle 44 SOCREM associate, le quali, nel corso della “Giornata” intensificano la loro azione volontaria di informazione e proselitismo con punti di incontro posti nelle piazze e all’ingresso dei cimiteri.
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