Approvato il piano di sviluppo regionale
Passa anche il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza il Piano regionale di Sviluppo e il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale.
I due documenti delineano e individuano gli atti e le attività che la Regione Lombardia intende attuare per il raggiungimento degli obiettivi politico-programmatici e sono suddivisi in sei aree di intervento: Regione e contesto istituzionale; Persona, capitale umano e patrimonio culturale; competitività; sicurezza; sanità, famiglia e casa; ambiente, territorio e infrastrutture.
I principi guida dell’attività di governo della Regione Lombardia per l’VIII legislatura sono quelli della libertà di scelta, della sussidiarietà, della solidarietà e della responsabilità.
Si evidenzia in particolare il sistema dell’accreditamento e dei voucher, la ricerca e l’innovazione che con il consolidamento delle relazioni internazionali punta ad una maggiore competitività del sistema Lombardia. Obiettivo: “favorire un contesto che valorizzi il talento del singolo e l’espressione del potenziale di ciascuno, per il bene comune”.
“Il Piano regionale di sviluppo approvato – ha detto Carlo Maccari (An), relatore in Aula – individua e conferma le linee d’intervento già avviate nelle precedenti legislature come la riforma in senso federale, la riforma sanitaria e quella della formazione e delle politiche del lavoro, il potenziamento delle infrastrutture e le politiche per l’ambiente e la riduzione dell’inquinamento. Tuttavia – ha avvertito Maccari – il contesto politico, sociale ed economico profondamente mutato pone nuove sfide che rendono necessaria una riposta forte della regione, radicata nei valori e nei principi che hanno caratterizzato l’azione di governo delle due precedenti legislature: la libertà di scelta del cittadino e il principio di sussidiarietà, la responsabilità e la solidarietà”.
Riguardo al Documento di Programmazione economico-finanziaria regionale, il relatore Massimo Zanello (Lega Nord) ha sottolineato che “tra i temi fondamentali dell’VIII legislatura saranno l’attuazione del federalismo fiscale e il proseguimento dell’attuazione della riforma “in itinere” del titolo V della Costituzione, con particolare adozione del nuovo Statuto e della legge elettorale regionale. In tema di devoluzione – ha poi detto ancora Zanello – uno dei principali obiettivi sarà quello di dare sviluppo alla nuova ottica di governo, concretizzando il concetto di “Regione ente di governo”, cioè di legislazione e programmazione-itinerazione con il territorio e sempre meno di gestione amministrativa. Le competenze regionali di natura gestionale dovranno dunque essere conferite ai vari livelli istituzionali ai soggetti più vicini ai bisogni da soddisfare”.
Per l’opposizione è intervenuto il portavoce dell’Unione Riccardo Sarfatti: “La votazione di oggi è stata assolutamente inutile perché arriva in ritardo ed è evidente che i voti espressi dalla maggioranza sono stati voti di coalizione senza alcuna attenzione al reale contenuto degli emendamenti e delle proposte che come opposizione avevamo presentato. Altrettanto grave è inoltre che nei documenti approvati oggi in aula manca l’individuazione delle risorse e delle modalità per il reale sviluppo della nostra Regione”.
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