Azzurra Air, «presto nuove assunzioni»
L'amministratore delegato Cristiano Carbogno risponde alle accuse di Cgil e parla di furturo: «Abbiamo preso un aereo, a breve le certificazioni»
Continua la querelle mediatica tra Azzurra Air e la controparte sindacale. Questa volta a rispondere alle provocazione della Cgil è l’amministratore delegato della società con sede in via Schiapparelli a Gallarate, Cristiano Carbogno de Simone. Il sindacato, per bocca di Flavio Nossa ed Ezio Colombo, aveva mosso una serie di accuse precise alla società che gestisce la compagnia aerea fallita lo scorso luglio e rinata nel marzo 2005 grazie all’intervento di Air Blu e della Provincia di Varese: «Innanzitutto – esordisce Carbogno – vorrei specificare che i soldi della Provincia non possono arrivare a noi e noi non li abbiamo mai chiesti, quindi è inutile che Cgil si dica “felice perché almeno non hanno preso i soldi”: i fondi messi a disposizione da Villa Recalcati serviranno per la formazione, che sarà gestita da professionisti del mestiere, non da noi, e il sindacato lo sa bene perché ne abbiamo parlato in una lunga serie di incontri. In secondo luogo, per quanto riguarda le assunzioni, noi non abbiamo mai fatto promesse numeriche, ma abbiamo detto da subito che ci saremmo regolati in base ai carichi di lavoro, procedendo per step. Le scatole cinesi non ci sono e non ci saranno mai, non abbiamo nulla da nascondere».
Carbogno non si limita a rispondere alle accusa, ma fa anche delle anticipazioni sul futuro di Azzurra Air: «Abbiamo trovato un aereo – spiega l’amministratore delegato –, un Boeing 737 noleggiato dalla Jordan Aviation, che arriverà entro il 1 dicembre. Inoltre abbiamo rinnovato tutto il team certificazioni che dovrà attivare le procedure a breve. Abbiamo già provveduto a contattare gli assistenti di volo da assumere, per vedere a che punto sono con le certificazioni». A questo punto, con l’arrivo del velivolo, dovranno partire le verifiche tecniche e alla manutenzione del mezzo, per poi chiedere le licenze d’esercizio ed il certificato di operatore aereo: «Ci vorranno almeno 3 mesi per ottenere tutti i permessi – continua Carbogno -, dipende da Enac, giustamente molto attento alla sicurezza. Non faccio promesse agli ex dipendenti di Azzurra, dico solo che con il primo velivolo nostro dovremmo assumere almeno 5 equipaggi completi, per un totale di circa 50 persone. Chi avrà i titoli, in base alle griglie già preparate a suo tempo, sarà assunto in Azzurra». Per Carbogno, dunque, le premesse per decollare ci sono.
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