Dalla terra alla forma

Nell’antico palazzo comunale di Cavaria Tino Sartori espone i suoi lavori di ceramica artistica dal 22 ottobre al 6 novembre

"L’argilla è un incontro, – spiegava Tino Sartori, in un’intervista di qualche anno fa. – La terracotta è in sé un messaggio che educa al rispetto e all’accoglienza dell’altro".

Ecco, la ricerca artistica del ceramista di San Macario parte dal forte connubio tra la materia, la terra, e le relazioni dell’essere umano. L’argilla allora diventa materia viva. Manipolarla è come esprimere gratitudine verso la terra che è madre di tutto. Una relazione forte con l’essenzialità, con l’elemento primordiale. Del resto i lavori di Tino Sartori sono il risultato dell’incontro di due grandi elementi della vita dell’uomo: la materia prima e il lavoro. Il legame di questi è fortissimo, a dargli ulteriore energia è il fuoco, il calore.

Un’arte essenziale che produce un risultato denso di fascino. I pannelli in ceramica, spesso di grandi dimensioni, sono il risultato di una ricerca, che come per la vita, hanno degli elementi di mistero, quasi di magia. Per creare non basta la manipolazione dell’argilla e l’estro dell’artista. C’è un altro elemento che si combina e che richiede non solo sapienza, ma anche accettazione: il fuoco. "Quando si apre poi il forno è sempre uno stupore", afferma Sartori. Il risultato finale assume le forme volute dall’artista, ma gli altri elementi, il colore, la luce non sono frutto solo del suo lavoro.

I pannelli solo raramente sono figurativi. Spesso lasciano intravedere paesaggi o elementi della nostra cultura.

Sartori lavora la ceramica da venticinque anni. Il suo percorso artistico è legato a filo doppio a molte sue scelte di vita. Ha lavorato per anni nella cooperazione e non è un caso che alcune sue opere siano esposte nel centro storico di Parati in Brasile, splendida cittadina patrimonio dell’Unesco, tra Rio de Janeiro e San Paolo. Un legame che è rimarcato anche nella mostra di Cavaria che ha il patrocino dell’Acra, Ong a cui Sartori è legato e dell’Angolo del mondo, la bottega del commercio equo e solidale.

La mostra di Cavaria presenta le ultime opere di Sartori. Una ventina di pannelli e alcuni vasi artistici. L’inaugurazione è prevista per sabato 22 ottobre alle ore 16. La mostra resterà aperta fino al 6 novembre e si potrà visitare mercoledì e giovedì dalle 16 alle 19.30 e nel week end dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

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Pubblicato il 21 Ottobre 2005
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