Il percorso artistico di Tino Sartori
La mostra di Cavaria
L’Antico Palazzo Comunale di Cavaria ospita a partire da sabato 22 ottobre 2005 la mostra “Dalla Terra alla Forma” di Tino Sartori.
L’evento, organizzato dal Comune di Cavaria con Premezzo, ha il patrocinio dell’Angolo del Mondo Bottega Commercio Equo di Cavaria, ACRA Ass. Coop. Rurale Africa e America Latina, Lions Club Solbiate Arno – Valle Arno e Balcond Band.
In mostra sono esposte le opere dell’artista realizzate in argilla, materia facile da manipolare che nelle mani di Tino Sartori si trasforma in una armonia delle forze, dove la proprietà della materia emerge in una espressività forte e diretta. Sartori compone le sculture guardando all’uomo ed ai paesaggi dell’uomo dove atmosfere lunari o profili essenziali riportano alla essenzialità della materia usata: la terra appunto.
Dalla terra alla Forma. Tino Sartori
Antico Palazzo Comunale, Via Ronchetti
Cavaria con Premezzo
Inaugurazione sabato 22 ottobre ore 16.00
Dal 22 ottobre al 6 novembre
Orari sab-dome 10-12/15-19
Mercoledì e giovedì 16.00-19.30
www.ilcircolino.it/tinosartori
www.comune.cavariaconpremezzo.va.it
Tino Sartori nasce a Samarate (Va) nel 1956, dove vive e lavora.
Frequenta la facoltà d’architettura a Milano laureandosi a pieni voti nel 1980.
Per alcuni anni, lavora nel restauro architettonico e pittorico intervenendo in alcune chiese (Tornavento, Vizzola Ticino, Castano Primo). In questo periodo dipinge, in modo saltuario, tele ad olio e acquerelli affrontando svariati temi. Nel 1981,con alcuni artisti a cui è legato da una profonda amicizia, costituisce una scuola di ceramica all’interno dell’Università Popolare di Samarate. Conosce qui il Maestro Luciano Morosi, un pittore scultore e ceramista vissuto tanti anni in Brasile conseguendo un buon successo artistico (Nel 1967 Morosi espose alla Biennale internazionale di S.Paolo)
Il rapporto con Luciano Morosi sarà determinate per la sua formazione. Da lui apprenderà: la passione per l’arte; l’amore per la ceramica e le tecniche di lavorazione; il rispetto per la ricerca artistica; il gusto del viaggio teso a conoscere ed a incontrare gli altri. Da qui in poi Sartori opererà in modo metodico nella ricerca artistica. Nel 1982 intraprende i suoi "viaggi" che dureranno un decennio. In questo periodo visiterà diversi paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Oriente a volte come semplice visitatore, a volte per svolgere alcuni lavori di cooperazione allo sviluppo. In questi viaggi venendo in contatto con culture molto interessanti ne approfitterà per approfondire gli studi sulla ceramica precolombiana incaica (Perù), marajoara (Brasile) e del Nicaragua. Visitando luoghi incontaminati dal turismo di massa nel continente africano e nello specifico in Congo e in Camerun, incontrerà e conoscerà le più remote tecniche indigene di lavorazione della ceramica. Sviluppando il suo impegno nella "cooperazione internazionale allo sviluppo" si specializzerà in "Architettura in terra" studiando e visitando paesi come l’Egitto, il Marocco, la Tunisia e il Camerun che si distinguono per la loro lunga tradizione costruttiva in terra cruda. Troverà in quest’architettura un calore ed un’emozione profonda che è trasmessa sia dalla materia usata (la terra), sia dalle linee curve presenti nelle forme, sia dai colori caldi usati nelle decorazioni.
Tutte queste esperienze costituiranno un grosso patrimonio nella personalità dell’artista teso alla ricerca dell’essenziale e del primordiale. Nei primi anni ’90 il suo sforzo è teso ad integrare la ceramica nell’architettura, a tale proposito approfondisce gli studi su Gaudì e Leger visitando più volte Barcellona e la "Fondazione Leger " a Biot. Nel 1992 partecipa alla fondazione di Talamuro, un movimento artistico internazionale il cui fine principale è utilizzare l’arte per abbellire ed umanizzare l’ambiente rendendolo pedagogicamente attivo. In questo periodo lavora intensamente con altri artisti del movimento Mario Donadio, Ugo Perini,Sergio Michilini, intraprendendo con loro diverse azioni comuni:
– nel 1992 con Sergio Michilini inizia la progettazione dell’intervento pittorico nella chiesa del "bario Riguero" a Managua (Nicaragua);
– nel 1994 espone con altri artisti di Talamuro un’opera in ceramica sul tema: "a 500 anni dalla conquista delle Americhe";
– nel 1994 imposta il progetto "Incontro con l’arte e la cultura latino americana" che l’associazione di cooperazione internazionale A.C.R.A. presenterà alla CEE ottenendo dei parziali finanziamenti che permetteranno a diversi artisti internazionali di venire in Italia per svolgere nelle scuole, nei comuni, nelle associazioni….. degli interventi artistici sui temi della pace e della convivenza democratica;
– dal 1992 ad ora lavora in diverse scuole dell’obbligo per realizzare con gli alunni degli interventi artistici in ceramica in spazi pubblici (Samarate, Val d’Arno, Carnago..)
In questi anni ha svolto diverse mostre in luoghi pubblici.
L’ultima mostra è stata realizzata nel novembre 1998 a Castellanza (Va) e ha avuto come titolo: "TEEERRA" e per il suo successo ne hanno parlato le televisioni e i giornali locali regionali e provinciali.
Nel 2002 espone i propri pannelli presso il Battistero della Basilica San Vittore a Varese.
Nel 2002-2004 è invitato in qualità di artista ad Arredo casa a Busto Arsizio (MalpensaFiere).
Dal 2004 espone alcuni pannelli nella cittadina di Paratì (Brasile), patrimonio mondiale dell’Unesco.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.