Nubi minacciose sul bilancio comunale
La Lega propone emendamenti ai tagli sugli investimenti, ricevendo l’appoggio di Forza Italia. Speroni velenoso: "I tagli solo oggi perchè certe opere dovevano avere priorità"
Pubblici, tenutasi ieri sera, ha visto la
Lega attaccare i "tagli" dell’assessore Chierichetti. Non solo, ma anche
da Forza Italia stessa è venuto un appoggio di principio ai rilievi
mossi dalla Lega. A complicare ancor di più il quadro della situazione è giunto
infine un velenoso intervento del presidente del Consiglio comunale
Francesco Speroni, in commissione al posto di un
collega di partito assente.
Nove milioni e
seicentomila euro di tagli agli investimenti non sono noccioline, e
comportano scelte dolorose. Chierichetti ha spiegato da un punto di vista strettamente tecnico le scelte
effettuate, ma il centrosinistra, con Verga e Pecchini, lo ha
incalzato chiedendogli di spiegare le motivazioni politiche delle
scelte effettuate. I tagli previsti agli interventi sulle
fognature e alle manutenzioni e messa a norma di edifici pubblici
proprio non vanno giù alla Lega. Speroni ha detto che
“il confronto sulle variazioni non mette in discussione la
maggioranza”: ma i suoi toni si sono presto fatti molto meno concilianti. L’inserimento degli investimenti all’interno dei
parametri del patto di stabilità, che limita le spese degli
enti locali, avrebbe costretto la Giunta a correre ai ripari, ma che questo avvenga solo ora, quando la Finanziaria èd el dicembre 2004, è per Speroni motivo di sospetti. “Forse queste scelte sono state fatte solo in ottobre
perché determinate opere dovevano essere condotte a
compimento, mentre altre potevano aspettare… Così facendo,
si riduce il controllo del Consiglio
comunale sul bilancio ad una funzione
puramente notarile”. L’illazione, assai grave, pone una seria ipoteca sulla fiducia del Carroccio per l’amministrazione di cui fa parte.
Speroni ha quindi presentato l’emendamento leghista alle variazioni di bilancio. Il Carroccio chiede di cancellare la realizzazione della copertura
del Giardino Quadrato del Museo del Tessile, quella
dell’illuminazione della nuova pista di atletica e alcune consulenze
esterne, oltre ad alienare alcuni immobili pubblici, per realizzare
con i ricavi e i risparmi così ottenuti le fognature nelle vie
Aprica e Spluga, attese da anni, e il sovrappasso di via Monte Grappa. “Curioso”,
ha commentato Fantinati, “il Giardino Quadrato e l’illuminazione
della pista d’atletica passano in Giunta mercoledì per
l’approvazione definitiva. Volete cassare due opere in dirittura
d’arrivo?” Senza le criticate consulenze esterne,
osservava Fantinati, tutta una serie di opere sarebbero azzoppate sul nascere. Ma
in soccorso della Lega venivano gli interventi di Mario Crespi di
Forza Italia (“l’emendamento leghista ha una logica, amareggia che
i tagli colpiscano punti del programma della maggioranza”) e di Alberto Grandi
per i Progressisti. Quest’ultimo dichiarava che “il centrosinistra
è pronto ad appoggiare in Consiglio comunale le proposte
della Lega”; e anche Audio Porfidio rincarava la dose chiedendo chiarezza al centrodestra: “non si può uscire dalla riunione di
maggioranza a braccetto, e poi trovarsi a litigare di nuovo dopo
pochi giorni”. Anche Antonello Corrado (Rifondazione Comunista) si univa al coro chiedendo che i 160.000 euro di spese previsti per il restauro di edifici di culto vengano invece destinati alla messa a norma di asili ("almeno quelli sono comunali, non di uno Stato straniero – il Vaticano, ndr – come le chiese"). La verità è che sotto tiro è l’amministrazione Rosa, le cui scelte prioritarie confliggono ormai apertamente con la volontà di importanti settori della sua stessa maggioranza, che pure nella riunione di mercoledì scorso sembrava aver ritrovato un mino di unità. Ma, fatto importante, mancavano vari esponenti leghisti. Già giovedì prossimo, in Consiglio comunale, si saprà se è vera crisi o se i tarallucci e il vino sono già in dispensa.
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