Ospedale: l’assessore Cé riunisce i consiglieri varesini
Buscemi: «A giugno l'inaugurazione a giugno non sarà virtuale». Tosi e Adamoli: «Incontro utile, ma restano alcune perplessità»
Il 30 giugno 2006 il nuovo ospedale verrà inaugurato. «E non sarà la benedizione dei soli muri». È certo Massimo Buscemi, assessore regionale di Forza Italia sul futuro della nuova costruzione che sostituirà il Circolo.
Questa mattina, per fare il punto della situazione, si sono trovati nell’ufficio dell’assessore alla sanità Alessandro Cè: il direttore generale Carlo Lucchina, gli esponenti dell’opposizione Stefano Tosi dei DS e Giuseppe Adamoli della Margherita, oltre a Massimo Buscemi e al direttore dell’azienda ospedaliera varesina Roberto Rotasperti.
«La prossima settimana – chiarisce l’esponente di Forza Italia – il consiglio approverà la variazione di bilancio che metterà a disposizione del futuro ospedale 20 milioni di euro da destinare all’acquisto delle apparecchiature. A questi se ne aggiungeranno altri 14 milioni per coprire i mutui che l’azienda ospedaliera accenderà per acquistare la tecnologia molto costosa. In tutto 34 milioni di euro che sono considerati dal direttore generale Lucchina e dal direttore dell’azienda varesina Rotasperti assolutamente in grado di assicurare la piena operatività. Attualmente i lavori sono completati al 67,7% ed entro fine anno si conta di arrivare all’89%. In queste condizioni siamo certi che l’inaugurazione del prossimo giugno non sarà virtuale»
«Con la nuova struttura – prosegue Buscemi – l’ospedale avrà a disposizione 940 posti letto ( comprensivi dei 120 del Del Ponte e dei circa 100 di nefrologia e psichiatria) che sicuramente risolveranno l’attuale stato di emergenza in cui vive il Pronto soccorso che oggi si affida ad una struttura che ne contiene 550».
«L’incontro è stato utile per chiarire una serie di problemi sullo stato di avanzamento della costruzione del nuovo Ospedale – spiegano in un comunicato congiunto Giuseppe Adamoli e Stefano Tosi – che dovrebbe essere ultimato per giugno 2006, data ancora in bilico. In un contesto positivo e costruttivo mettiamo però in evidenza una serie di preoccupazioni. Innanzitutto la data di effettiva apertura dell’Ospedale è ancora incerta a causa della mancata definizione delle modalità e dei tempi d’acquisizione delle strumentazioni ospedaliere. In seconda battuta notiamo che il ridimensionamento delle tecnologie sanitarie è drastico, in quanto da una iniziale richiesta della direzione generale dell’Ospedale di circa 65 milioni di euro si è approdato ad una spesa prevista di soli 34 milioni (20 di risorse della Regione, 14 di mutuo acceso dall’Ospedale). Questo non può significare che il rinvio dell’acquisto di apparecchiature che erano ritenute indispensabili e il riutilizzo di tecnologie oggi in uso che si volevano sostituire».
«Inoltre – proseguono gli esponenti dell’opposizione – non è stato finora realizzato nemmeno lo studio della viabilità, oggi caotica, intorno all’Ospedale che avrebbe dovuto essere fatto dall’amministrazione comunale di Varese, oggi in crisi. Infine sono ancora aperti alcuni problemi relativi alla dislocazione di reparti e specialità nel nuovo monoblocco che è d’obbligo risolvere in tempi brevissimi».
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