Rifiuti elettronici, un problema da affrontare
I contenuti della direttiva UE sui rifiuti elettri ed eletronici è stata al centro di un convegno organizzato da Univa
La Direttiva europea 2002/96/CE sui RAEE(acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettrotecniche ed Elettroniche) obbliga i Paesi della UE a promuovere il reimpiego, il riciclo e tutte quelle forme di recupero che contribuiscono a ridurre la quantità di rifiuti elettronici da smaltire. Secondo la direttiva, chi utilizza apparecchiature elettriche ed elettroniche dovrà affrontare la raccolta dei relativi rifiuti non più attraverso l’abbandono nelle discariche, ma con il conferimento in piazzole predisposte dai Comuni o da soggetti privati, compresi i rivenditori delle apparecchiature medesime. Sarà responsabilità dei produttori o importatori la gestione a "fine vita" dei RAEE. I produttori, accollandosi i costi di smaltimento, potranno peraltro applicare sui prodotti nuovi un sovrapprezzo (chiamato visible fee).
Il Consiglio dei Ministri italiano ha recepito questa direttiva nel luglio scorso con un decreto legislativo che rimanda all’elaborazione di altri undici decreti ministeriali, verso cui ora si stanno rivolgendo l’attenzione e gli sforzi dell’industria elettrotecnica ed elettronica. Solo in provincia di Varese ci sono oltre 700 imprese dell’industria elettrotecnica ed elettronica, con oltre 15.000 addetti. Il comparto degli apparecchi domestici e professionali rappresenta la parte più significativa, con 7.000 addetti circa, seguito dai produttori di apparati e sistemi per l’automazione e l’energia, con quasi 2.500 addetti.
Per questo l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, in collaborazione con ANIE, Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, ha organizzato un incontro per illustrarela Direttiva Europea sul riciclo e lo smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e le sue applicazioni nel nostro Paese.
L’incontro, tenutosi mercoledì 5 ottobre presso la sede di Gallarate dell’Unione Industriali, ha visto la partecipazione in qualità di relatori di Daniela Capaccioli, Responsabile del Servizio Centrale Ambiente ANIE e di Riccardo Corridori, Servizio Centrale Ambiente ANIE. L’obiettivo è stato quello di analizzare i principali contenuti del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva Europea ed evidenziare i temi ancora aperti e le modalità con cui il mondo imprenditoriale si sta organizzando.
A questo proposito Vittorio Gandini, Direttore dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, nel rimarcare «la costante attenzione della stessa Unione Industriali verso le tematiche ambientali, anche attraverso incontri come quello odierno, che consentono alle imprese di approfondire ed essere quindi messe in condizioni di adempiere nel modo più corretto alle nuove e sempre più numerose disposizioni legislative – ha sottolineato – la necessità che l’evoluzione della normativa si orienti sempre più verso l’esigenza di una semplificazione burocratica per i soggetti coinvolti e che, al tempo stesso, assicuri una sincronia tra l’emanazione delle norme e la predisposizione delle infrastrutture necessarie a conseguire gli obiettivi fissati dalle stesse norme».
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