«Svincolo Saronno Sud, impatto devastante sull’ambiente»
Una centinaio di persone hanno partecipato all’incontro pubblico tra associazioni ambientaliste ed amministratori locali
Sala gremita di gente per l’incontro pubblico contro il nuovo svincolo autostradale di Saronno sud, che dovrebbe essere realizzato dalla Società Autostrade a Origgio. Si è svolta infatti nella serata di venerdì 14 ottobre l’assemblea informativa sul progetto di svincolo "Saronno Sud" della A9, assemblea indetta dagli "Amici del Bosco di Origgio" con l’adesione del "Comitato Cittadini attivi NO allo svincolo", ECO90 di Uboldo ed il WWF Groane. Nella sala comunale sopra la posta, gremita di cittadini, dopo una breve presentazione del progetto e delle sue conseguenze sull’ambiente (a cura degli "Amici del Bosco") si è svolto un acceso dibattito.
Sono intervenuti, oltre a numerosi cittadini, la presidente del "Comitato cittadini attivi NO allo svincolo", Angela Cattaneo, il vice sindaco di Origgio, Mario Ceriani, l’assessore all’urbanistica di Uboldo, Luigi Radrizzani, i consiglieri comunali di Origgio Carlo Clerici e Gianluca Ferrario, rispettivamente rappresentanti delle formazioni politiche "Vivere Origgio" ed "Insieme per Origgio", ed un rappresentante di ECO90.
Unanime il “no” al progetto di svincolo autostradale, che, secondo i relatori, «avrebbe un impatto devastante sull’ambiente dei due Comuni coinvolti (Origgio ed Uboldo) e sulla vivibilità della zona».
«Si è affrontato anche il tema delle eventuali compensazioni ottenibili "trattando" le condizioni di realizzazione del progetto – spiegano dall’associazione Amici del bosco, che in passato di è battuta con successo contro la costruzione di un grande impianto di compostaggio -, compensazioni consistenti nella possibilità di ridimensionare l’opera, di chiudere le altre entrate/uscite autostradali di Origgio e nell’acquisizione al costituendo parco sovracomunale di aree verdi. Tali compensazioni, illustrate dal vice sindaco Ceriani, sono state ritenute dalla totalità degli altri intervenuti non accettabili, in quanto non diminuirebbero in alcun modo l’impatto sul territorio del progetto ed i suoi rischi per il futuro delle persone che ci vivono».
Alcuni interventi hanno sottolineato l’impatto negativo sull’economia locale che l’opera avrebbe, attirando nuovi grossi insediamenti commerciali a discapito dei piccoli esercizi locali.
«E’ stato da più parti evidenziato come la costruzione di nuove strade – proseguono dall’associazione – sottintenda la previsione di un aumento del traffico veicolare, proprio mentre è evidente come per il futuro gli obiettivi a cui tendere sono quelli di riduzione delle emissioni (e quindi di traffico) ed un trasporto merci alternativo a quello su gomma. Invece di investire risorse in un "mostro" d’asfalto e cemento che va a soppiantare aree verdi, è stato fatto notare, sarebbe il caso di migliorare il trasporto pubblico e realizzare piste ciclabili ed il parco sovracomunale. L’assemblea si è conclusa con l’impegno dei presenti ad incentivare l’opera di informazione e coinvolgimento della popolazione, affinchè il progetto dello svincolo "Saronno Sud" non abbia a realizzarsi».
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