Basilea 2 al via, pienone al convegno
Il successo è stato tale che Univa ha previsto una replica dell'incontro il 30 novembre a Busto
Ci siamo quasi: dal primo di gennaio 2006 entreranno in vigore, per le banche, i nuovi parametri previsti da Basilea 2.
E le imprese dovranno adeguarsi, entro il primo gennaio 2007.
E’ per questo che l’incontro organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese nella sede di Gallarate ha visto una partecipazione così massiccia di imprenditori e dirigenti di banca da dover ripetere l’incontro il prossimo 30 novembre, alle ore 15.30, presso la Sede di Busto Arsizio.
Il successo testimonia che le imprese non vogliono farsi trovare impreparate: anche Marco Crespi, responsabile dell’Area Finanza e Agevolazioni industriali dell’Unione Industriali, ha suggerito infatti che per le imprese il miglior modo per affrontare Basilea 2 è la conoscenza approfondita di se stessi, della propria struttura patrimoniale e finanziaria. E’ necessario, cioè, studiare i propri numeri, poichè qualunque scelta imprenditoriale si trasforma, alla fine dell’anno, in numeri e questi devono stare in equilibrio tra loro.
Per effetto dell’ormai imminente entrata in vigore dell’accordo sui requisiti patrimoniali infatti saranno introdotti nuovi criteri di valutazione del rischio in materia di concessione del credito da parte delle banche. I cambiamenti che Basilea 2 porterà con sé produrranno una rivoluzione dell’approccio bancario all’erogazione e gestione del credito, con una incidenza significativa nei rapporti tra banca e impresa. Quello che cambierà saranno i criteri che il sistema delle banche utilizzerà per l’analisi del "rischio di credito".
Criteri nuovi, basati su valutazioni oggettive che escluderanno quindi molte delle variabili soggettive che finora fornivano un quadro di insieme dell’impresa e dell’imprenditore, alle quali spesso la banca si riferiva durante il processo decisionale per la concessione di credito.
«I numeri sono convitati di pietra al tavolo delle decisioni aziendali» ha detto Claudio Grossi, di MarkUp Consulting: e con Basilea 2 imprese e banche dovranno condividere gli stessi invitati, dato che non basterà più la semplice conoscenza personale tra imprenditore e banca. Possibilità di una stretta creditizia? No, solo parametri più rigidi, che porteranno a maggiori garanzie per le imprese: non pioverà più sul bagnato, ma le imprese che mostreranno, dati alla mano, una buona affidabilità ed un equilibrio finanziario otterranno più facilmente credito, a prescindere da rapporti personali con la banca che peraltro manterranno la loro valenza.
Non è facile, certo, ma Grossi ha dato alcuni consigli: non perdere mai la fiducia di chi presta i soldi è la prima regola; avere linee di credito sempre capienti e nelle forme adeguate alla natura dei propri fabbisogni è la seconda regola. Per affrontare il nuovo scenario è dunque necessario che gli imprenditori facciano un esame di coscienza circa la propria reale conoscenza delle attuali condizioni di equilibrio e di rischio economico, finanziario e patrimoniale; è necessario poi chiedersi se l’attuale assetto di governo dell’azienda è adeguato a riscuotere la fiducia dei finanziatori. Serve poi una revisione degli attuali sistemi di reporting alle banche: devono informare con completezza circa tutti gli elementi di valore dell’azienda, devono dimostrare che la situazione finanziaria dell’azienda è sotto controllo, anche in termini previsionali.
In sostanza Basilea 2 richiede per entrambe le parti, imprese e banche, un approccio consapevole e caratterizzato da maggior professionalità, di cui la conoscenza è parte fondamentale.
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