Democrazia o regime, da che parte va l’Italia?
Un incontro alla Coperativa di Belforte per parlare della riforma costituzionale. Presto un comitato per il “no” ai referendum
Stiamo andando verso un “regime” oppure la riforma del titolo V della Costituzione è comunque un espediente per migliorare le cose nel nostro paese?
Una domanda che si sono posti i relatori dell’incontro che si è tenuto ieri sera a Varese, una della prime città in Lombardia, seconda solo a Milano, dove si è costituito un comitato per la difesa della costuituzione. L’impegno per opporsi alla riforma della Carta costituzionale è stato illustrato in apertura di serata alla Coperativa di Belforte da Marco dal Toso, segrertario del comitato milanese “Salviamo la Costituzione” e segrertario dell’assocciazione “Giuristi Democratici”. All’appuntamento sono intervenuti in qualità di relatori anche quattro consiglieri regionali. Erano presenti Giuseppe Adamoli, Mario Agostinelli, Stefano Tosi e Stefano Zamponi. Secondo Dal Toso l’impianto della Costituzione, frutto della mediazione tra le forze della Resistenza, è in pericolo. E non solo nel complesso degli oltre 50 articoli oggetto della riforma e riguardanti “semplicemente” l’assetto istituzionale. «Anche la prima parte della Carta è a rischio dal momento che l’equilibrio scelto dai padri costituenti per regolare il funzionamento degli organi dello stato – ha spiegato dal Toso – è stato concepito appositamente per garantire i diritti civili presenti nel titolo primo della Costituzione. Dalla Germania alla Francia, dagli Usa al Regno Unito (uno dei casi, tra l’altro, in cui la costituzione è garantita da alcuni precetti contenuti nella Magna Charta del 1215) nessuna democrazia occidentale ha avuto nella sua storia una revisione della propria Carta Costituzionale come quella proposta da questa maggioranza di centro destra».
Che fare allora? «Occorre un forte spirito di mobilitazione per opporsi e far sentire il proprio dissenso a questa riforma dissennata – ha proposto Giuseppe Musolino, presidente dell’Arci varesina – : questo si può fare tramutando rapidamente i comitati per la difesa della Costituzione in comitati per il “no” ai referendum».
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