Due documentari per ricordare la tragedia di Chernobyl
Nell'aprile del 1986 scoppiava il più grande disastro nucleare di tutti i tempi. Filmstudio '90 propone una serata per non dimenticare
Una serata per ricordare la tragedia di Chernobyl. Due documentari per ricordare il disastro nucleare (foto sotto, i resti della centrale) dopo che diciannove anni fa colpì l’Ucraina e minacciò l’Europa intera. Il progetto fa parte della rassegna "Un posto nel mondo – percorsi di cinema ed ocumentazione sociale", a cura di Filmstudio ’90. L’appuntamento è per mercoledì 9 novembre, presso l’Aula Magna dell’Università degli studi dell’Insubria.
Il primo documentario, realizzato nel 2003 dalla svizzera Emanuela Andreoli e dal belga Wladimir Tchertkoff, racconta il sacrificio dei valorosi operai sovietici che – esponendosi alle radiazioni – riuscirono ad imprigionare il nucleo sotto uno spesso strato di cemento, evitando un’esplosione atomica che avrebbe provocato conseguenze devastanti per l’intera Europa. Il titolo del documentario è, appunto, "Il sacrificio".
Il secondo documentario – "Quarnata giorni" di Emma Rossi-Landi, anche questo realizzato nel 2003 – racconta invece il viaggio in Italia di tre bambine bielorusse che provengono dall’orfanotrofio di Oshmiany, nell’area contaminata di Chernobyl. Le bambine vengono in Italia per trascorrere quranta giorno ospiti di due diverse famiglie. Il documentario della Rossi-Landi ha vinto il premio come miglior documentatio italiano al Festival dei Popoli 2004.
IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SERATA:
IL SACRIFICIO di Emanuela Andreoli e Wladimir Tchertkoff – Svizzera/Belgio 2003, 24’
Nella notte del 26 aprile 1986 e nei mesi successivi, un milione di uomini – chiamati liquidatori – furono inviati a coprire con un “sarcofago” il reattore della centrale nucleare di Chernobyl e a cercare di limitare le conseguenze della catastrofe. Se l’8 maggio il nucleo non fosse stato sotto controllo, si sarebbe innescata un’esplosione atomica che avrebbe reso inabitabile l’Europa. Il 6 maggio l’obiettivo era raggiunto, ma ora chi si ricorda del sacrificio di quegli uomini?
QUARANTA GIORNI di Emma Rossi-Landi – Italia 2003, 57’
Il documentario racconta il viaggio in Italia di tre bambine bielorusse che provengono dall’orfanotrofio di Oshmiany, nell’area contaminata di Chernobyl, e arrivano a Ciampino per trascorrere quaranta giorni ospiti di due diverse famiglie italiane. Miglior Documentario italiano al Festival dei Popoli 2004.
Ingresso gratuito – Info: Filmstudio ’90, tel. 0332.830053 – filmstudio90@filmstudio90.it
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