Fare impresa per il benessere di tutti

Le associazioni artigiane di Varese e dell'Alto milanese firmano con la BCC la carta dei valori

Ottantamila aziende, l’aeroporto di Malpensa, il nuovo Polo fieristico di Rho. Questa è una delle caratteristiche del Nord Ovest. Un territorio su cui agiscono molteplici attori sociali ed economici. Tra questi l’associazione artigiani della provincia di Varese e quella dell’Alto milanese. Due realtà che agiscono negli interessi delle piccole e micro imprese facendo del capitalismo personale un punto di forza del proprio agire. Dal 15 novembre (sopra gli attori del progetto. Foto dello studio Fotodeasmile) hanno sul loro cammino un partner importante, la banca di credito cooperativo di Busto garolfo e Buguggiate. Con questa hanno siglato sottoscritto una carta dei valori.  

"Aderire alla Carta dei Valori significa operare per sostenere il rilancio e la crescita dell’economia e della coesione sociale del Nord Ovest. Con la Carta dei Valori, i soggetti aderenti sottoscrivono un Patto con le comunità locali di riferimento, impegnandosi a rispettare le azioni e a mantenere gli impegni sanciti dalla Carta". Queste le ragioni di base che hanno portato alla firma  per ribadire la loro dedizione ad un territorio che ha in sé tutte le potenzialità per giocare un ruolo di primo piano nel panorama economico e sociale italiano.

"Con la Carta dei Valori abbiamo indicato i principi condivisi che rappresentano anche le motivazioni del nostro "stare insieme". E da cui discendono i modelli di comportamento, sui quali cerchiamo la più ampia condivisione con chi, davvero, vuole operare per dare valore, slancio, competitività e futuro al nostro territorio", commenta Giorgio Merletti, presidente dell’Associazione Artigiani Provincia di Varese-Confartigianato.

"Questa Carta è frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro e di confronto continuo sia all’interno dei tre gruppi fondatori sia in incontri con i principali attori della governance locale ed è l’approdo del cammino che con le due Confartigianato abbiamo lanciato nel febbraio 2004 per sostenere il rilancio e la crescita dell’economia e della coesione sociale del nostro Nord Ovest", spiega Silvano Caglio, presidente della Bcc.

"Sentivamo il bisogno e la necessità di darci, e di offrire agli altri attori sociali e alle istituzioni, degli orientamenti concreti che potessero guidare le scelte della governance locale e che consentissero di gestire e dare continuità al nostro operare insieme per il territorio. La Carta dei Valori rappresenta una risposta chiara, univoca e "di valore" a questa esigenza", chiosa Edmiro Toniolo, presidente di Confartigianato Alto Milanese.

La Carta dei Valori parte dal riconoscimento del primato e della centralità della persona, intesa come singolo da tutelare, famiglia da sostenere, soggetto che intraprende e non va frenato nell’agire, soggetto che lavora e va qualificato. Ma anche come singolo che si unisce in gruppi o associazioni che vanno ascoltate e spronate nell’agire.

Quindi la Carta stabilisce l’impegno prioritario, che è quello di perseguire il miglioramento delle condizioni sociali e culturali per creare valore economico a beneficio del Nord Ovest, ispirando ogni azione ed intervento alla promozione di un territorio che è in grado anche di generare innovatività, di accrescere la propria competitività e di attrarre -sotto tutte le diverse forme e i diversi punti di vista- per l’originalità delle proprie caratteristiche.

Poi vengono identificati i valori, che sono dieci: il mercato (inteso come luogo dove si mette in atto la capacità di intraprendere per ricavare il giusto profitto); la qualità (intesa come qualità della vita nella sua più larga accezione e qualità del prodotto e della produzione); l’ascolto; la diversità (che non è contrapposizione ma ricchezza); l’integrazione (per arricchire il nostro territorio); il confronto; il volontariato; la collaborazione (per superare la frammentarietà); l’agire (assumendosi la responsabilità delle decisioni) e l’autonomia (cioè l’indipendenza da qualunque ingerenza).

Da ultimo, con la Carta vengono sancite le cinque azioni: la progettualità (leggere i bisogni, interpretarli, ideare le soluzioni); la comunicazione; la formazione e istruzione (considerata missione imprescindibile e permanente); l’innovazione e qualità; la coesione sociale e cooperazione (fattore chiave per lo sviluppo della conoscenza e del progresso).

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Pubblicato il 15 Novembre 2005
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