«Giù le mani dalla montagna»

Le ipotesi di tagli su enti e finanziamenti alle aree montane osteggiate dalla Lega

Riceviamo e pubblichiamo

Giù le mani dalla montagna! Ecco la risposta della Lega Nord, una replica secca e decisa alle illazioni apparse in questi giorni sulla stampa nazionale. Appena appresa la notizia sull’ipotesi di taglio o addirittura azzeramento del Fondo Nazionale per la Montagna e la possibile abolizione delle Comunità Montane, ho personalmente contattato i nostri parlamentari per cercare di fare chiarezza e capire quali fossero i margini di azione, per porre rimedio alla scellerata esternazione di qualche loro collega di altro schieramento politico.

La Lega Nord, reputa fondamentale, che il rilancio della competitività del Paese debba passare dallo sviluppo della montagna che copre il 54% del territorio del Paese e produce il 16% della ricchezza nazionale. E’ imprescindibile e improcrastinabile l’introduzione di un regime agevolato per i piccoli imprenditori, gli artigiani e i commercianti operanti nei territori montani. Facilitazioni tese a ridurre (e in alcuni casi azzerare) l’Irap e i contributi sociali per chi decide di investire in montagna, come afferma il  provvedimento votato nel 2003 su proposta della Lega Nord, per l’ampliamento della no tax area per le attività nei comuni sotto i 1.000 abitanti. Anche la nuova costituzione europea, ha ufficialmente sancito, che nel processo di globalizzazione le zone montane hanno deficit strutturali permanenti, ne deriva che le misure da adottate a loro favore, non devono essere assistenziali o di infrazione al principio della concorrenza ma, al contrario, strutturali ed essenziali per colmare il gap con altri territori e mettere in condizione l’economia montana, di poter competere alla pari con le altre stanziate in realtà con maggiori o migliori opportunità. Per questo, è necessario prevedere specifici sgravi fiscali per le aziende che intenderanno localizzarsi in territori montani o che decideranno di investire e di assumere in queste realtà e al tempo stesso di facilitare l’attività dei piccoli commercianti, che in diverse realtà montane del paese, svolgono anche una funzione di carattere sociale. In questi anni Comuni e Comunità Montane hanno fatto molti sforzi per l’infrastrutturazione delle aree produttive in zone montane, unito la gestione dei servizi al fine di renderla più economica ed efficiente.

La più decisa e convinta azione di marketing territoriale a loro favore, potrebbe giungere proprio dall’approvazione di misure specifiche per le aree montane, come proposto dalla Lega in sede di discussione della legge sulla montagna, oggi purtroppo ancora ferma al palo al Senato. (http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/pdf/14PDL0032520.pdf)

La Lega Nord si batterà affinché il Fondo Nazionale per la Montagna sia rifinanziato.

Il parere del 99% del governo e dei parlamentari del centro destra è che il Fondo Nazionale sia finanziato ai livelli di quelli dell’anno scorso, con la logica per cui le risorse vanno ripartite equamente fra tutti gli enti locali. I piccoli comuni e le comunità montane non hanno i soldi per andare avanti e gli sprechi vanno sicuramente cercati altrove. Siamo contrari ad una trattativa comune di tutte le autonomie locali sulla Finanziaria, perché ogni ente locale e ogni autonomia ha una sua peculiarità.

Per quanto riguarda l’altra ipotesi scellerata, La Lega Nord "è assolutamente contraria all’abolizione delle comunità montane ma, anzi, chiede da tempo l’elezione diretta del suo presidente". Lo affermano i deputati della Lega Nord Ugo Parolo, Guido Rossi, Davide Caparini e Guido Dussin, che il 27 ottobre, hanno partecipato all’incontro organizzato dall’Uncem. "Pur non condividendo alcune incaute affermazioni di qualche esponente del Governo, proseguono, è comunque un dato di fatto che l’attuale struttura delle comunità montane è da rivedere negli aspetti gestionali amministrativi. Le Comunità Montane devono mirare a diventare istituzioni sempre più rappresentative dei cittadini, in grado di aggregare e unificare quei servizi che i tanti piccoli comuni singolarmente non sono in grado di garantire".

La Lega Nord si batterà in ogni sede opportuna ed ad ogni livello istituzionale, partendo proprio da un’azione congiunta tra il sottoscritto e gli Assessori Giuseppe Barra e Giuliano Besana della Comunità Montana Valcuvia, per concretizzare quanto dichiarato come affermato dal nostro On. Davide Caparini al quale rivolgo il mio ringraziamento personale per la sua disponibilità. Invitiamo tutte le altre forze politiche, indipendentemente dalla loro appartenenza a condividere con noi il progetto di salvaguardia delle Comunità Montane e del Fondo Nazionale per la Montagna.

Massimo Motti

Segretario di Circoscrizione Lega Nord
ed Assessore Comunità Montana Valli del Luinese

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Pubblicato il 11 Novembre 2005
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