1500 giovani a Varese per l’incontro milanese di Taizè
Giovani di tutta Europa saranno ospitati nelle parrocchie varesine in occasione del 28esimo incontro della comunità ecumenica. Attese a Milano 50.000 persone
Saranno più di 1500 i giovani provenienti da tutta Europa ospitati dalla zona pastorale di Varese in occasione dell’incontro internazionale di Taizè a Milano, il primo dopo la morte di frère Roger, il fondatore della comunità.
Il gruppo più nutrito tra i ragazzi ospitati nella zona pastorale è quello dei polacchi: dei 1500 complessivi ospitati in provincia ben 600 arrivano dalla patria di Giovanni Paolo II. Ma molti sono anche i tedeschi, i rumeni, i ragazzi provenienti dalla ex Russia e anche francesi, spagnoli e portoghesi.
I giovani saranno accolti prevalentemente nelle case di chi ha dato la disponibilità con uno spirito spartano, tutti pronti a dormire per terra e in 2 metri quadri: è questa una delle principali caratteristiche dell’incontro comunitario, che vede decine di migliaia di giovani fare allegramente una vita mistica e spartana, per qualche giorno così lontana dai bagliori della vita occidentale, alla ricerca della “pace del cuore” di cui tanto parlava Frere Roger per spiegare cosa volesse dire accogliere l’amore di Dio.
Questa vita, che li accompagnerà per i 5 giorni dell’incontro internazionale, vedrà anche incontri e preghiere organizzate sia nelle parrocchie della zona in cui vivono (un’esperienza da non perdere per i varesini, per la particolare atmosfera che si crea) sia a Fieramilano city, il luogo di incontro della preghiera più importante, quella serale. Il collaudato “programma” prevede, per i 50.000 attesi a Milano, anche momenti di condivisione in piccoli gruppi internazionali, momenti di preghiera comune, accoglienza e conoscenza reciproca e tra i momenti più suggesstivi ci sono quelli dei canti comunitari, con i famosi “canoni di taizè” che si sono diffusi anche nei canti delle parrocchie, ma solo nella dimensione comunitaria di questa fraternità (e nelle mille lingue in cui sono cantati) si riescono ad apprezzare nella pienezza del loro fascino mistico.
Quella di quest’anno è la 28esima edizione degli incontri internazionali di Taizè, che si sono svolti tra l’altro a Lisbona, Amburgo, Parigi, Budapest, Barcellona e in molte altre città d’Europa. Milano perciò è solo una nuova tappa del “pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, nato da un’intuizione di frère Roger, il fondatore della comunità ecumenica ucciso a 90 anni a coltellate mentre presiedeva una delle preghiere comunitarie tanto famose tra i giovani, per stimolare i giovani ad essere portatori di fiducia, di pace e di riconciliazione dove vivono e in qualunque delle confessioni cristiane si riconoscano. Le preghiere di quest’anno saranno presiedute da Frère Alois, il nuovo priore di Taizè, scelto come “successore” da Frère Roger stesso.
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