Guerra a vestiti e accessori “taroccati”. Blitz della Guardia di Finanza
Raffica di operazioni per fermare il mercato clandestino delle griffe false. Denuciati i commercianti
Una cintura di Gucci a 7 euro? Un pile della Napapijri a 25 euro? Non c’è dubbio, qualunque cosa vi dicano, che si tratta di falsi. Taroccati alla perfezione, ma taroccati.
E visto che senza abiti firmati nessuno, o quasi, vive più, i cinesi sono partiti al contrattacco e, in prossimità del Natale, si sono lanciati nell’importazione di capi “griffati”.
Ma la Guardia di Finanza non si è fatta cogliere impreparata e dopo settimane di attività investigativa ha individuato, in provincia, magazzini stipati di merce falsa e sequestrato accessori e abiti per un valore da capogiro.
Il blitz delle Fiamme Gialle ha riguardato la zona di Busto Arsizio, Castellanza, Cardano al Campo e Tradate.
La prima operazione ha visto in campo la Guardia di Finanza di Busto Arsizio.
I militari hanno individuato un magazzino di accessori di abbigliamento, appunto borse, portafogli, cinture, gestito da cittadini di origine cinese. Sono stati sequestrati circa 7.000 marchi falsificati e denunciati all’autorità giudiziaria il titolare dell’attività commerciale per i reati di ricettazione e detenzione di prodotti contraffatti destinati alla vendita.
E a Castellanza, stipati in un ingrosso di accessori sempre gestito da cinesi, altre borse e cinture firmate Louis Vitton, Alviero Martini, Gucci, Fendi, Dior, Guess, Burberry’s. In questi due casi le indagini sono dirette e coordinate dalla dottoressa Cristina Roveda della Procura della Repubblica di Busto Arsizio.
Stesso copione a Cardano al Campo e Tradate.
In questo caso la Guardia di Finanza di Gallarate ha sequestrato 3.000 capi firmati che avrebbero fruttato 300.000 euro circa.
I militari, che erano da tempo sulle tracce di una persona sospettata di trafficare merce contraffatta, dopo averla pedinata l’ hanno sorpresa a Tradate proprio nel momento in cui riceveva un nuovo carico di felpe di marche molto note soprattutto tra i giovani: “Baci & Abbracci”, “Dolce e Gabbana” e “Sweet Years”.
Fatti controlli e perquisizioni i militari sono riusciti a risalire al deposito di Cardano al Campo, sempre gestito dalla stessa persona, dove con ogni probabilità sarebbe finita la merce appena ritirata.
Dopo aver recuperato le chiavi del locale delle quali il commerciante aveva tentato invano di sbarazzarsi, i militari si sono trovati di fronte ad un vero e proprio magazzino in cui erano stipate decine di scatoloni contenenti ogni genere di capi d’abbigliamento, merce pronta per la messa in vendita nei mercati della zona.
La Guardia di Finanza ha sequestrato tutta la merce e denunciato a piede libero l’uomo per detenzione finalizzata alla vendita di prodotti industriali contraffatti e ricettazione.
Molte, anche in questo caso, le prestigiose firme nella "collezione". Fra queste le felpe “Cesare Paciotti” giaccone “Fay”, “Napapijri” e “Woolrich”, pantaloni “Richmond”, camicie e polo “Ralf Lauren”, maglie “Bikkembergs” e scarpe Prada.
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