Progetto Biotechnicum: quando l’università collabora con l’impresa
A Villa Recalcati presentato un progetto sullo sviluppo delle biotecnologie al servizio delle pmi
Fare da anello di congiunzione tra ricerca universitaria e impresa. E’ questo l’obiettivo del progetto “Start-up Biotecnichum”, presentato oggi, 7 dicembre, nella Sala Barocca di Villa Recalcati.
La Provincia di Varese lo ha realizzato in partnership con la regione Lombardia, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e il Polo Scientifico Tecnologico Lombardo.
Si tratta di un progetto messo a punto dal “Bicocca Biotechnicum Center” (BBC) del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca per garantire lo sviluppo di processi economicamente validi e sostenibili nel settore delle Biotecnologie Industriali.
«Con questo progetto vogliamo consentire il trasferimento di ricerca e innovazione alle piccole e medie imprese. È una scelta strategica con cui vogliamo creare un “trait d’union” tra università e imprese. Il nostro obiettivo è appunto quello di coinvolgere un numero significativo di imprese del nostro territorio in un progetto innovativo che sicuramente può portare dei benefici» ha sottolineato l’assessore provinciale alle Politiche comunitarie e rapporti istituzionali Gianluigi Farioli.
«L’università si sta sempre più strutturando per far sì che i risultati delle sue ricerche si trasferiscano alle industrie, nonostante questo sia un processo molto difficile perché finora l’istituzione universitaria ha fatto prevalentemente ricerche di base. Bisogna sempre più calarsi nella realtà. Il problema per la piccola e media impresa è la mancanza di denaro e di un background scientifico adeguato. Un laboratorio è in grado di produrre un nuovo ritrovato su scala maggiore, riducendo così il rischio industriale connesso alla fase di sviluppo. Un servizio di innovazione, come quello offerto dal progetto “Start-up Biotecnichum”, è qualcosa che l’impresa può raccogliere e da cui può nascere poi un rapporto di stretta collaborazione» afferma il professor Francesco Nicotra, che dirige il Dipartimento di Biotecnologie Bioscienze della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali della Bicocca. Presenti all’incontro anche Danilo Porro (Dipartimento di Biotecnologie Bioscienze Università degli Studi di Milano-Bicocca) e Maria Cristina Porta, direttore del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo.
Il BBC dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca si basa su una piattaforma tecnologica molto avanzata e, rispetto ai laboratori di ricerca accademici o di piccole e medie imprese, è in grado di evidenziare in anticipo vincoli e difficoltà, che tipicamente emergono in fasi successive con aggravio di costi e allungamento dei tempi. La struttura fa costante riferimento alle attività del CEBIB (Centro di Eccellenza per le Biotecnologie Industriali Bicocca), nato da un accordo di programma tra Regione Lombardia e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il progetto sarà presentato uffiicialmente giovedì 15 dicembre alle ore 9 nella Sala Convegni di Villa Recalcati in occasione di un work-shop sul tema “Biotecnologie – dall’Università all’Impresa”, dove si discuterà di politiche regionali, nazionali e comunitarie per lo sviluppo delle Biotecnologie industriali e delle opportunità di trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
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