Reguzzoni: «E adesso pensiamo a una Reteacqua2»
La proposta da parte del presidente della Provincia dopo lo scioglimento della Spa, votato all’unanimità nel corso del consiglio provinciale
«Reteacqua non ha saputo camminare ma non perché fosse un progetto negativo, anzi. La colpa è piuttosto dei soggetti e degli amministratori che non l’hanno saputa cogliere. Occorre mettersi a lavorare per portare a compimento il progetto di una “reteacqua2”». Così Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese ha commentato la votazione di questa sera, scontata nel suo esito, che dopo la decisione assunta dal comune di Varese solo l’altro ieri, ha messo definitivamente una pietra tombale su Reteacqua. Si tratta del progetto nato 3 anni fa per realizzare una grande municipalizzata a livello provinciale – che quindi inglobasse le municipalizzate di Varese, Gallarate, Busto Arsizio e Saronno, e di cui avrebbe dovuto far parte anche la Provincia di Varese – capace di garantire la gestione associata del servizio idrico a livello provinciale. Il problema principale fu dettato dalla mancata volontà politica di molti comuni, di dimensioni medio piccole, di aderire al progetto, che ora è affondato.
La votazione unanime di questa sera da parte del consiglio provinciale per mettere in liquidazione la società “reteacqua spa” è stata però l’occasione, anche da parte delle minoranze, per sottolineare la bontà di fondo del progetto. Un concetto ribadito dalle dichiarazioni di Manolo Marzaro e Gianpietro Ballardin, dei Ds: «I comuni – questo il senso del loro intervento – hanno inteso questo progetto come un qualcosa di calato dall’alto: per questo chiediamo venga realizzato un percorso capace di far riacquistare fiducia da parte delle amministrazioni locali a questo progetto».
Una posizione come si diceva largamente condivisa anche dalla maggioranza. «Ora è il momento di girare pagina e partire dall’Ato (l’ambito territoriale ottimale) che ha un suo comitato tecnico ristretto che funziona e che sta dando buoni risultati. Certo non siamo aiutati da una chiarezza normativa che non esiste. Da qui partiremo per un progetto che mi auguro dia a breve la possibilità di una Reteacqua2».
Nel corso del consiglio provinciale lo stesso Reguzzoni ha proposto all’assemblea dei capigruppo l’istituzione di due commissioni: una sui mondiali di ciclismo del 2008, e l’altra sulle “multiutilities”, le aziende che hanno cioè come obiettivo l’erogazione di gas e altri servizi.
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