Festa di Sant’Agnese: si festeggia con “il Cilostar”

Sabato e domenica intensi per i cittadini sommesi che celebreranno il 21 e 22 gennaio la Santa Patrona

Si prospettano un sabato ed una domenica intensi per i cittadini sommesi che celebreranno il 21 e 22 gennaio la tradizionale festa patronale di Sant’Agnese. Somma si prepara alla festa “del Cilostar”. Questa antica festa prende il nome proprio dal grosso cero (Cilostar in dialetto) che viene accesso per la ricorrenza di Sant’Agnese, usanza che sembra risalire ad un antico palio della prima metà del ‘600, quando i cittadini gareggiavano fra loro nel costruire la candela più grossa e monumentale. Ritorna così l’appuntamento annuale con la tradizione.

La Parrocchia, il Comitato dei Festeggiamenti della Patrona di Sant’Agnese e il Comune presentano quest’anno un programma intenso. I festeggiamenti inizieranno sabato 21 gennaio, festa di Sant’Agnese, e proseguiranno per tutta la domenica 22.

Sabato 21 dopo la Messa in Basilica delle ore 10, celebrata da Don Maggioni, ci sarà alle 15 il “pomeriggio in piazza per i bambini” con uno spettacolo di giocolieri e mangiafuoco organizzato dal Comitato Festeggiamenti. Per l’occasione sarà chiuso anche il Sempione.

Alle 17 ci sarà poi l’arrivo sulla piazza Vittorio Veneto dell’atteso Cilostar. Di solito la grossa candela veniva portata su un carro tirato da quattro cavalli bianchi dal Castello alla Chiesa. Quest’anno, invece, è prevista una novità. «L’intento è quello di coinvolgere sempre più le Confraternite che già partecipavano ai festeggiamenti. Ogni anno perciò la processione con il cero partirà da un rione diverso», come spiega Daniele Grassoni del Comitato Festeggiamenti, la processione non partirà dal Castello, ma da una delle quattro Confraternite sommesi, quella di San Vito, e farà il giro del paese.

Arrivati in piazza Vittorio Veneto, accompagnati dalle note della banda “La Cittadina”, ci sarà poi l’accensione del cero e dei cilostrini, le piccole candele disposte davanti alla porta della chiesa in segno di festa. E alle 17.30 la tradizionale accensione della Passera, la grossa palla bianca rivestita di bambagia e fiori rossi, simbolo di Sant’Agnese, giovane martire dodicenne. La Passera è un fantoccio fatto in casa con una particolare tecnica per dividere la bambagia e assemblare il tutto su un traliccio di ferro con carta, cotone, rami verdi e fiori rossi. La Passera viene incendiata e tutti assistono a questo spettacolo dei tempi antichi che ogni anno si ripropone sul sagrato della chiesa. Ma in realtà le Passere sono due: una più piccola in chiesa, sopra l’altare, e una molto più grossa (di 2,50 m di diametro) sul piazzale: «E’ proprio della tradizione cristiana incendiare un pallone, simbolo del martirio – spiega Don Gilberto Donnini -. Il dar fuoco al pallone simboleggia proprio l’atto di dono della vita del santo, il suo ardore e il dono della vita per la fede».

Sempre Sabato 21 alle 18 ci sarà la Messa solenne presieduta da Monsignor Oscar Rizzato, Elemosiniere di Sua Santità e al termine seguirà poi la vendita del tradizionale Agnello di Sant’Agnese, il dolce artigianale di pasta sfoglia ripieno di crema e panna a forma di agnello, animale caro alla santa.

Domenica 22 gennaio il programma prosegue con la Messa solenne in Basilica celebrata da Monsignor Gervasio Gestori, Vescovo di San Benedetto del Tronto, durante la quale verrà bruciato il pallone liturgico. Seguirà il tradizionale bacio della reliquia di Sant’Agnese, il dito della Santa esposto per l’occasione nella Cappella dei Visconti. Dopo l’aperitivo in piazza alle ore 11.15 le giornate di festa si concluderanno con un concerto di musica classica offerto in Basilica dall’Amministrazione Comunale alle ore 16. Due giorni intensi all’insegna della tradizione secolare e della festa, vissuta intensamente ancora oggi.

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Pubblicato il 20 Gennaio 2006
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