I medici a scuola di comunicazione
“Comunicazione e paziente critico” è il titolo del corso organizzato dall’Istituto Clinico Mater Domini che avverrà sabato 11 Febbraio presso l’Aula Didattica
Un corso organizzato dalla clinica Mater Domini di Castellanza per parlare di "comunicare" in caso di criticità del paziente. I docenti sono particolarmente qualificati: il dr. Luciano Angelini (Direttore Sanitario – Istituto Clinico Mater Domini) ed il prof. Marzio Guido Mezzetti (Resp. U.O. Anestesia e Rianimazione, Istituto Clinico Mater Domini) coadiuvato dal dr. Peter Lindenberg e dal prof. Fabio Rizzi, suoi collaboratori medici.
Accanto agli specialisti di Mater Domini, altri noti relatori: il prof. Renato Coluccia (Resp. U.O. Anestesia e Rianimazione e Terapia del Dolore, Istituto G. Pini, Milano), il prof. Giorgio Barzoi (Resp. U.O. Anestesia e Rianimazione, Ospedale Civile, Castiglione delle Stiviere), il dr. Guido Garzena (Dirigente Medico I° Livello, Centrale Operativa 118, A.O.Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, Varese), il prof. Giorgio Bellotti (Prof. Ordinario di Psicologia Medica, Università degli Studi dell’Insubria, Varese) e il prof. Marco Parodi (Dip. di Medicina, Clinica Medica, A.O. San Paolo, Milano).
Il corso è rivolto ai medici ed agli infermieri professionali che operano nell’area critica, ossia a coloro che quotidianamente si trovano a gestire situazioni ad alto impatto emotivo e psicologico che interessano principalmente il paziente, ma anche i suoi familiari. Basti pensare al disagio di colui che deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, oppure al quale è stata diagnosticata una grave malattia o a situazioni particolarmente impegnative quali il lutto o il protrarsi della condizione critica di un proprio congiunto, che coinvolgono tutto l’ambiente familiare.
In un momento della vita così delicato come quello della malattia, dunque, al medico o all’infermiere professionale non è solo richiesta competenza sanitaria, ma anche una buona capacità di correlarsi al paziente ed al suo “milieu” sotto il profilo psicologico.
L’informazione-comunicazione tra il personale sanitario ed il paziente deve svolgersi in modo trasparente ed
appropriato alla specifica situazione, perché il tempo dedicato al dialogo è anche tempo di cura.
Durante il corso, verranno approfondite:
– le principali problematiche tipiche dell’attività assistenziale del DEA, che si configura come l’area nella quale la criticità viene vissuta come condizione “normale” per l’équipe sanitaria, ma come situazione “anomala” da parte dei pazienti;
– le difficoltà di instaurare un rapporto medico – paziente in ambito perioperatorio: dalla visita pre-operatoria al colloquio in sala operatoria, sino alla comunicazione in sala risveglio;
– le modalità di approccio giornaliero con i familiari di pazienti in rianimazione, un’area sanitaria molto delicata e complessa.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.