Assistenza ai malati di tumore anche all’Ospedale di Cittiglio
L'associazione “Varese per l’Oncologia”, riunitasi oggi in assemblea, si impegna a potenziare le strutture oncologiche provinciali
I
malati di tumore potranno essere assisiti anche all’Ospedale di
Cittiglio, senza dover così recarsi per forza all’Ospedale di Circolo.
La promessa arriva dall’assemblea dei soci di “Varese per l’Oncologia”,
l’associazione che da ormai tre anni si adopera per un potenziamento delle strutture oncologiche in provincia.
La possibilità, che nasce da una precisa esigenza del territorio, si inserisce nel progetto della “Rete oncologia aziendale”, l’apertura di servizi oncologici negli ospedali periferici dell’azienda varesina.
Nelle intenzioni dell’associazione – che ha già discusso del progetto
con Asl e Regione Lombardia – la rete, in un futuro prossimo, dovrà estendersi anche all’altro grande ospedale del Verbano, quello di Luino.
«Pazienti oncologici saranno assistiti all’ospedale di Cittiglio per le
terapie ordinarie – afferma Gianni Spartà, presidente di Varese per
l’oncologia – medici del reparto di Varese garantiranno presenze e
servizi. Il direttore generale dell’ospedale, Carlo Pampari, ha subito
manifestato interesse per l’iniziativa, mentre uno sponsor privato del livello della Whirlpool si è dichiarato disponibile a promuovere il progetto».
Questa
dunque la grande novità emersa dall’assemblea dell’associazione, che si
è tenuta nel tardo pomeriggio di oggi. Ma Varese per l’oncologia può
vantare anche altri importanti risultati. Nell’aprile 2005, ad esempio,
grazie all’impegno dell’associazione il reparto di oncologia
dell’Ospedale di Varese è stato in grado di effettuare per la prima volta un autotrapianto di cellule staminali.
Importante è poi il contributo che “Varese per l’oncologia” mette a
disposizione per la formazione di giovani medici e ricercatori. E’
stata infatti messa a disposizione del dipartimento di anatomia
patologica una borsa di studio per una giovane ricercatrice, che ormai da mesi lavora a beneficio delle persone curate nel nostro ospedale. L’associazione ha inoltre stipulato con la facoltà di Medicina dell’Università dell’Insubria una convenzione
grazie alla quale nel reparto di oncologia si specializzeranno due
giovani dottori, anziché uno come previsto dai tabulati ministeriali e
accademici.
Risultati
importanti, ottenuti grazie alla capacità dell’associazione di
allargarsi e “fare sistema” con altre realtà locali, sia istituzionali
che private. Nel corso del 2005 preziosi sono risultati, ad esempio, i contributi dei Lions e Rotary club, così come quello della Provincia di Varese, che ha donato all’associazione i fondi raccolti con il libro “Varese provincia d’autore”.
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