La Svizzera elimina le monete da un cent

Un addio lungo due anni al taglio più piccolo del franco. Nessuno lo usava più, ed ogni cent costava ben 11 centesimi

Addio alle fastidiosissime monetine rosse da un centesimo. No, fermi tutti, non buttate via i vostri euro. Perché a decidere di eliminare le monetine da un cent non siamo noi, ma i nostri vicini svizzeri. Quindi l’epitaffio che stiamo recitando è in favore del più piccolo taglio dei franchi, ancor più raro e antico del corrispettivo europeo.
  
La decisione del governo elvetico è arrivata durante il consiglio di ieri, mercoledì 12, occasione nella quale si è discusso anche del destino delle monetine da 5 centesimi. Ma per quest’ultimo taglio ci sarà ancora un futuro: non è stata approvata la proposta di eliminarlo. Anche perché di monete da cinque centesimi in circolazione ce ne sono 785 milioni, cioè una moneta svizzera su cinque. E poi, secondo le associazioni dei consumatori, la loro eliminazione costituirebbe una scusa troppo buona per l’innalzamento dei prezzi.
 
Ma allora perché Swissmint (la zecca svizzera) non produrrà più quelle da  un cent? Innanzitutto perché questo taglio non riveste più alcuna importanza nel traffico quotidiano dei pagamenti, ed ormai viene utilizzato solo come portafortuna o a scopi pubblicitari. In secondo luogo produrre queste monetine costa troppo: sembra paradossale, ma ogni moneta da un centesimo costa 11 centesimi. Questo perché è sempre più faticoso trovare sul mercato la speciale lega di bronzo necessaria al conio: attualmente i fabbricanti fornirebbero tondelli solo in grandi quantità, e a condizioni sfavorevoli, esaurendo in tal modo le capacità di immagazzinamento di Swissmint.
  
Al consiglio, quindi, tutti sono stati favorevoli all’eliminazione di quello che ormai costituisce solo uno spreco, ad eccezione dell’Associazione Svizzera di Numismatica. Inizia oggi un addio ad una moneta che conserva ugualmente il suo valore simbolico. Chi ne possiede qualcuna sappia che il suo valore corrente si annullerà il primo gennaio 2007, salvo recuperare un costo lentamente crescente per i collezionisti. Così la moneta da un cent seguirà, molto probabilmente, le sorti di quella da due cent, messa fuori corso dal Consiglio federale 28 anni fa.
 
In questi due anni tutti avranno la possibilità di sostituire più monete da 1 centesimo con quelle di taglio superiore presso la Banca Nazionale svizzera, le Ferrovie Federali svizzere e la Posta svizzera. Successivamente la moneta non sarà utilizzabile, ma ugualmente sostituibile entro il 2027.

Ovviamente tutti i prezzi potranno ugualmente essere scritti al centesimo, per essere successivamente arrotondati, come si fa già con la benzina.

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Pubblicato il 13 Aprile 2006
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