Negozianti in subbuglio: pubblicità più cara del 150%
I Ds criticano l’aumento dell’imposta sulla pubblicità e delle pubbliche affissioni. Danneggiati soprattutto i piccoli commercianti
Malumore tra i commercianti sommesi: quasi tutta Somma si trova con l’imposta sulla pubblicità aumentata del 150%. Ma il centro-sinistra è l’unica voce di dissenso su questa modifica al regolamento comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni. Solo i consiglieri del Centro Sinistra, infatti, si sono astenuti e la delibera del Consiglio Comunale del 23 Marzo scorso è stata votata da tutto il Centro Destra e anche dal consigliere di minoranza Luigi Bollazzi di “Insieme per Difendere Somma”. La finanziaria del 2002 ha esteso a tutti i comuni la possibilità di suddividere, agli effetti dell’applicazione dell’imposta sulla pubblicità, il territorio comunale in due categorie, una “ordinaria” e una “speciale”, a seconda della loro importanza e nella “categoria speciale” può essere applicata una maggiorazione fino al 150% della tariffa normale. Così dal 2003 la precedente amministrazione Brovelli aveva individuato per Somma una sola “categoria speciale”: la zona aeroportuale, per la sua diversa importanza rispetto al resto del territorio comunale. Il consiglio comunale attuale, invece, su proposta della Giunta Colombo, ha deliberato di estendere la “categoria speciale” non solo a Malpensa, ma anche ad altre zone del territorio sommese. Solo il centro sinistra si è astenuto dal votare questo allargamento. Così anche Piazza C.E. Visconti, Largo Risorgimento, Piazza Vittorio Veneto, Largo degli Alpini, Via del Bent, Largo S. Agnese, Corso Europa, Corso Della Repubblica, Via G. Mazzini, Via Milano, Via Giusti, Via Soragana si trovano l’imposta aumentata del 150%.
“In sostanza, spiega Ermanno Bresciani, capogruppo dei Ds- in tutte le più importanti zone della città, compreso il centro storico, la pubblicità costerà il 150% in più. La decisione di estendere la zona pubblicitaria, finora limitata all’area aeroportuale, si sta rivelando una pesante scelta affrettata, dettata esclusivamente dalla volontà di fare cassa”. Dal 2006 le tariffe pubblicitarie maggiorate colpiranno decine di esercizi commerciali sommesi, con un aggravio di costi considerevoli che, secondo i Ds, finiranno con lo scaricarsi sul consumatori. Bresciani mette in guardia: questa nuova delibera pesa soprattutto sui piccoli commercianti a tutto vantaggio dei grandi esercizi commerciali che dispongono di risorse economiche diverse e possono indirizzare la loro pubblicità in modo differente. E’ strano, però, che il sindaco Giudo Colombo, dichiaratosi fin dall’inizio il paladino dei commercianti, abbia commesso una simile leggerezza senza aver ponderato la questione e anche le reazioni di una parte importante dei suoi elettori. Probabilmente, pensano i Ds, il sindaco ha sottovalutato la portata della decisione e si è dimenticato del fatto che, nonostante la nomina a città turistica, i commercianti sommesi vivono le stesse difficoltà di tutti gli altri negozianti italiani: drastica riduzione delle vendite, spietata concorrenza della Cina e dei supermercati. Una soluzione ottimale, prosegue Bresciani, sarebbe stato un intervento più contenuto, limitando a nuova “area speciale” la zona commerciale intorno al Gigante che effettivamente ha una forza di richiamo certamente superiore rispetto al resto della città. Un’insegna pubblicitaria in quel punto ha una visibilità decisamente superiore. I Ds quindi riconoscono che bisognava aggiornare le “aree speciali”, ma tutta la questione doveva essere studiata molto meglio per non danneggiare i piccoli esercizi. “Bisognava avere meno fretta di fare cassa e valutare più approfonditamente, coinvolgendo le associazioni di categoria- continua Bresciani –Mi sono già arrivati segnali di scontento”.
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