Orrico in solitaria al Ghisallo
Il giovane comasco si aggiudica la 50a edizione della gara organizzata dal Pedale Bollatese
Il comasco Davide Orrico si è aggiudicato la 50a edizione della Bollate-Ghisallo, gara della categoria allievi che vanta nel proprio albo d’oro molti nomi che hanno fatto strada anche tra i professionisti.
Orrico (A.C.S. Remo Calzolai Ambrosoli) ha percorso i 65 chilometri del tracciato in un’ora e 45′, precedendo sul traguardo i bergamaschi Enrico Barbin e Giordano Giupponi, rispettivamente giunti a 5" e a 1′ di distacco.
La gara è stata molto selettiva, tanto che solo 33 atleti hanno tagliato il traguardo sui 101 iscritti, giunti da molte regioni d’Italia, Sicilia compresa.
La gara organizzata dal Pedale Bollatese ha vissuto in un clima di bagarre fin dalle prime battute con la lotta per tenere le posizioni di testa e qualche allungo dei più coraggiosi. Con l’inizio della parte collinare si sono registrati i primi ritiri, ma si è dovuta attendere la salita al Ghisallo per allungare il plotone. Il tutto si è così giocato negli ultimi 3 chilometri: dopo le prime scaramucce, è stato proprio Orrico (nella foto all’arrivo) ad avvantaggiarsi e sfrecciare per primo davanti al santuario patrono dei ciclisti tra due ali di folto pubblico.
Proprio il riscontro degli spettatori, presenti su tutto il percorso, testimonia l’attenzione verso una delle corse più interessanti del panorama giovanile lombardo che all’arrivo aveva come ospite d’onore l’ex maglia rosa Ivan Gotti.
«Qui c’è aria di Giro d’Italia – ha detto il direttore artistico del Pedale, Carlo Verga – Questa è una corsa che ti prende, ma quello che più ti affascina è il back stage, il dietro le quinte della gara: le ammiraglie con le loro rastrelliere di ruote, l’odore delle pomate dei massaggiatori, i mille colori delle biciclette e delle divise di questi giovani atleti, il vociare dei direttori sportivi con i loro consigli; sembra di essere veramente al Giro».
Soddisfatto il presidente Luigi Malerba: «Ringrazio tutti gli organizzatori, assistenti,sponsor, perché dopo 50 anni la Bollate-Ghisallo è ancora una di quelle gare di cui ti innamori, anche se la mole di lavoro e la fatica è molta, e bruci il tutto in un lasso di tempo molto breve».
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