Un viaggio nel software libero
Stasera, giovedì 27 aprile, un incontro per conoscere la nuova tecnologia all'interno del corso di educazione allo sviluppo del Cast
Nell’attuale società della comunicazione sono in tanti a parlarne, ma quanti possono dire di conoscerlo davvero?
Spesso capita di pensare al sofware libero come al software gratuito, cioè a quell’insieme di programmi distribuiti gratuitamente on line: in realtà la libertà del software non ha nulla a che vedere con il suo prezzo (molti software proprietari, cioè con una licenza non libera, sono scaricabili gratuitamente), ma con la possibilità di modificarlo e migliorarlo, senza essere soggetti al copyright.
Fu Richard M. Stallman, nei primi anni Ottanta, a formalizzare per la prima volta il concetto di software libero. La definizione di Stallman, che da subito assurse al ruolo di definizione per eccellenza di software libero, assume la forma di quattro principi di libertà: la libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo, la libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprie esigenze, la libertà di redistribuire copie del programma, la libertà di migliorare il programma, e di distribuirne i miglioramenti.
Nel 1984 Richard M. Stallman diede vita al progetto GNU, con lo scopo di tradurre in pratica il concetto di software libero, e creò la Free Software Foundation
per dare supporto logistico, legale ed economico al progetto GNU.
Oggi il software libero è usato soprattutto da appassionati e ricercatori, ma si tratta di un fenomeno in continua diffusione, grazie ai molti vantaggi tecnici ed economici che offre; inoltre, è la perfetta realizzazione dei principi della libertà di espressione e di informazione, e potrebbe essere un’opportunità per la crescita tecnologica ed economica dei paesi in via di sviluppo. Per questo motivo, all’interno del corso di educazione allo sviluppo promosso dal Cast di Laveno Mombello, che si impegna per la realizzazione di progetti di sviluppo all’interno dei paesi del Terzo mondo, non poteva mancare un incontro tutto dedicato ad esplorare questa nuova tecnologia: l’appuntamento è per stasera, giovedì 27, alle 21 presso il Circolo di s.Andrea a Cocquio (via Maletti 22), con Nicola Parolini, esperto di informatica.
Guarda l’intero programma del corso di educazione allo sviluppo del Cast di Laveno.
Visita il sito dell’Associazione Software Libero per saperne di più sul software libero e le sue applicazioni.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.