Basilea 2: «Le piccole imprese non devono avere paura»
Le nuove norme sull'accesso al credito al centro di un incontro alla Camera di Commercio
Duemilioni di abitanti, oltre settecentocinquanta comuni e un prodotto interno lordo di settantamila milioni di euro. La Regio Insubrica – l’area che abbraccia Varesotto, Canton Ticino, le province del Verbano Cusio Ossola e il territorio comasco – ed in particolare il suo tessuto economico fatto quasi esclusivamente di piccole e piccolissime imprese, sono stati protagonisti questa mattina di un convegno organizzato dalla Commissione Iniziative insubriche del Rotary alla sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese.
Al centro dell’incontro i tanto dibattuti accordi di Basilea 2 e il loro impatto sul sistema economico del territorio: «È compito della Camera di commercio sostenere le imprese con iniziative di approfondimento e facilitare i loro rapporti con le banche e gli istituti di credito – ha commentato Michele Graglia, membro della giunta dell’ente camerale e vicepresidente dell’Unione industriali di Varese -. I nuovi accordi internazionali sono stati accolti inizialmente con insicurezza e timore e sono stati associati ad un aumento dei costi per le aziende. In realtà ciò che richiede regole più precise e maggiore correttezza non può che essere un’opportunità e una sfida da cogliere e questo deve essere accolto e compreso».
«Ultimamente si è assistito ad un abuso del concetto di Basilea 2 – ha aggiunto Rossella Locatelli, preside della facoltà di economia dell’Insubria di Varese -, non si possono ricondurre ai nuovi accordi internazionali tutti i problemi del rapporto tra le imprese e gli istituti di credito. Alle piccole imprese, quelle che rappresentano il nostro tessuto economico, verrà chiesto qualche sforzo in più soprattutto nel migliorare il loro modo di comunicare. Se è vero che da una parte i criteri di valutazione diventeranno più rigidi ed oggettivi è anche vero che non verranno dimenticati gli aspetti qualitativi e personali degli imprenditori. Proprio questi infatti sono le caratteristiche principali delle piccole imprese del nostro territorio e non verranno certo discriminati».
Il convegno si è concluso con la premiazione della tesi di dottorato di Andrea Uselli vincitore della borsa di studio messa a disposizione dalla Commissione iniziative Insubriche del Rotary.
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