FON.TER., occasione di formazione per il turismo
Al convegno organizzato da Confesercenti, CIGL, CISL e UIL si è parlato di come ricercare, promuovere e applicare una nuova offerta formativa continua per il terziario
La formazione professionale in Italia è stata più utile agli enti di formazione che ai lavoratori e alle imprese. Questo è il giudizio senza appello che i rappresentanti delle parti sociali e delle istituzioni hanno condiviso nel corso del convegno, tenutosi oggi a Villa Ponti, organizzato dall’Enbil (Ente Bilaterale Regionale Lombardo per le Aziende del Terziario in cui operano Confesercenti e sindacati) per promuovere il Fon.ter, il Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua del terziario.
Oggi le imprese possono decidere a quale ente destinare i contributi regionali per la formazione. Per questo motivo L’Embil ha pensato di promuovere i criteri che stanno alla base dei piani formativi finanziati dal Fonter. Criteri che, come ha sostenuto Alessandro Sanhueza della commissione paritetica En.bil di Varese, sono in linea con le indicazioni dell’Unione europea per un’offerta formativa in coerenza con i fabbisogni espressi dal settore.
"L’apprendimento continuo e l’innovazione costituiscono le uniche carte a nostra disposizione per ridare competitività alle imprese" ha sostenuto Giorgio Vanoni, Vice Presidente Regionale EnBil. Soprattutto nel terziario, che rappresenta un settore chiave per il rilancio della nostra economia.
"L’Italia è la nazione che, a livello europeo, ha speso di più ottenendo i risultati più bassi" è la considerazione impietosa che ha fatto il segretario regionale Filcams-Cgil. Ha poi rilanciato: "I fondi interprofessionali sono la nostra ultima occasione, perchè sono gli unici che possono trasmettere al mondo della formazione le esigenze reali delle imprese".
Gli ha fatto eco l’assessore provinciale al lavoro Pellicini che ha affermato: Gli enti bilaterali devono programmare ciò che è più strategico per dare maggiore certezza occupazionale".
Ma in che modo l’azione delle parti sociali può contribuire al mondo della formazione? Lo ha spiegato Marco Praderio, coordinatore di FORMAS, azienda che di questo si occupa per conto della Camera di Commercio di Varese. "La collaborazione con Confesercenti è stata profiqua – ha spiegato – perchè grazie all’analisi accurata dei fabbisogni delle imprese che l’associazione ha condotto, siamo stati in grado di presentare un’offerta formativa mirata alle loro reali esigenze".
Infine le considerazioni di Mario Bussoni, presidente nazionale del Fon.ter, che ha lanciato la proposta di formazione continua anche per gli imprenditori. Il vicepresidente della Confesercenti ha ricordato come la principale forma di apprendimento avvenga sul posto di lavoro e di come molti lavoratori, avendo a che fare con bravi imprenditori, abbiano raggiunto poi importanti traguardi professionali.
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