Gli “Amici della Natura” e le prospettive di Malpensa
Incontro giovedì 11 maggio, ore 21 presso la Sala comunale di via Martignoni, 7/B (tra il Municipio e la Basilica di Arsago)
Riceviamo e pubblichiamo
L’associazione “Amici della Natura ad Arsago” ha organizzato un incontro che ha lo scopo di informare i cittadini di Arsago Seprio di quali azioni la Sea va proponendo alla Regione Lombardia al fine di realizzare la terza pista. Elemento saliente per comprendere gli sviluppi in atto è il documento reso pubblico dalla SEA, datato luglio 05, con allegata la mappa del progetto di terza pista. Nello stesso documento viene riportato che la società americana MITRE, cui è stato incaricato lo studio, fornirà il progetto dettagliato al termine del primo semestre 06, quindi a breve.
Per ora la SEA si limita a chiedere il vincolo delle aree destinate all’ampliamento del sedime, quindi va data massima attenzione allo svolgimento delle Commissioni del Piano d’Area Malpensa, attualmente in corso presso la Regione Lombardia.
Nel documento già in nostro possesso è palese la verità: la SEA vuole raggiungere i 45 milioni di passeggeri l’anno. Per anni abbiamo sentito proposte di terza pista finalizzate, si diceva, a ridurre l’impatto acustico nell’area a Nord, Gli ingenui ci credevano, le persone in mala fede usavano tale argomentazione in modo strumentale, giusto per carpire il consenso sul territorio. Sempre cavalcando la vecchia e vincente strategia del “Divide et impera”: tolgo un po’ di sorvoli a te e li risistemo da un’altra parte (intanto li aumento nel complesso, mandandoli un po’ dappertutto).Ma ci sarebbe almeno un piccolo sgravio a Nord, nell’area più intensamente abitata? Il documento SEA parla di equilibrata ripartizione, non di sgravio. Poi va riportata una considerazione sulle rotte: la terza pista è lunga solo km 2,5, non è idonea agli aerei più pesanti e rumorosi che appena decollati dovrebbero virare immediatamente ad ovest. Sarà sempre comunque attiva, anzi potenziata dagli attuali interventi in corso nel sedime volti alla velocizzazione delle fasi a terra, la sempre efficiente prima pista e la sua storica rotta 358, su Casorate, Arsago e Mezzana.
Questi argomenti, che gli arsaghesi già conoscono bene, saranno ripresentati nella serata dell’11 giugno.
Ma l’associazione preciserà anche i danni che ricadrebbero su questa area nel caso di qualsiasi altra terza pista a Malpensa e comunque con l’implementazione dell’operatività aeroportuale. Elenchiamone alcuni: l’aggressione al patrimonio naturalistico, la frammentazione del territorio per gli interventi infrastutturali giudicati essenziali per portare traffico a Malpensa, la crescita esponenziale dell’inquinamento atmosferico, un più forte te disagio sociale per la precarietà dei posti di lavoro, l’inevitabilà ulteriore espansione dell’attività criminale legata all’aeroporto. Un’indagine sociologica già svolta dal WWF ha già infatti messo in luce i sentimenti oscuri (paura e angoscia per il futuro) di cui la nostra cittadinanza soffre per causa di Malpensa.
L’invito a partecipare all’incontro è aperto a tutti.
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