Il liceo artistico si popone come centro d’arte
In mostra in questi giorni alcuni lavori degli studenti del liceo di Brera a Milano. Anche i ragazzi varesini impegnati sul territorio per rivalutare il patrimonio artistico locale
Si tratta di una normale attività di confronto tra licei simili. Nella sala polivalente del liceo Frattini in via Valverde sono in mostra in questi giorni alcuni lavori realizzati dagli studenti del liceo artistico Brera di Milano. Si tratta di una serie di riproduzioni di lavori custoditi negli enti con cui l’istituto collabora e che rappresentano uno dei più preziosi repertori italiani. «I ragazzi del liceo di Brera hanno tutto attorno a sé – commenta il preside del Frattini, Paolo Baretti – noi svolgiamo lo stesso tipo di lavoro ma il nostro riferimento è l’intero territorio».
Riproduzioni di quadri famosi, rielaborazioni di studi astronomici copiati dall’archivio dell’Osservatorio, riedizioni di studi floreali e botanici ispirati all’ortobotanico di Brera, e così via, sono esposti tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 fino al 13 maggio prossimo.
« Noi ospitiamo volentieri questi lavori, così i nostri ragazzi hanno modo di confrontarsi. È un’attività abbastanza frequente nel circuito di licei artistici a cui apparteniamo. In questo modo i nostri giovani hanno modo di giudicare il tipo di lavoro che stanno realizzando».
Gli studenti dell’artistico sono molto attivi sul territorio: da Cunardo ad Arcumeggia, fino a Viggiù e Casciago sono tanti i progetti aperti sul fronte artistico. La chiesa di Cunardo vede coinvolti i liceali sul fronte del restauro, mentre alcuni compagni sono impegnati nel recupero degli oltre 800 disegni custoditi dalla Soms di Viggiù.
Quasi completato, infine, il lavoro di documentazione storica di Villa Castelbargo di Casciago, la sede dell’amministrazione, e dei suoi giardini risalente al ‘700. Si tratta di uno studio molto complesso che ha richiesto ricerche d’archivio molto complesse e che presto verranno riassunte in un libro: «Siamo alla ricerca di uno sponsor che ci aiuti alla pubblicazione. Si tratta di un’opera molto importante relativa ad una delle caratteristriche opere di Leopoldo Pollack».
Nel cassetto del preside, infine, un’altra iniziativa che qualificherebbe ancor di più il liceo come luogo d’arte: «Vorremmo recuperare e portare nel nostro giardino interno, le opere scultoree che ci sono in provincia ma che sono in stato d’abbandono. Noi potremmo riportarle all’antico splendore a vantaggio della collettività». Tra le prime idee un Mazzacurati, di proprietà dell’ex Apt e che risale agli anni ’50.
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