L’olio fritto si trasforma in sapone profumato
Si è concluso con successo il progetto "Ritorno al passato" realizzato dall'Ipsia Ponti in collaborazione con Legambiente
Era nata come una scommessa. È terminata con una vittoria ricca di soddisfazioni. Il progetto "Ritorno al passato" lanciato dal professor Mario De Carlo con il biennio chimici dell’Ipsia Ponti di Gallarate ha riscontrato un gradimento insperato. Prova sono le decine di saponette di marsiglia mostrate con giusto orgoglio da quanti hanno collaborato all’iniziativa, prima di tutto Legambiente.
Alla presenza del presidente del circolo di Gallarate Emilio Magni, alcuni piccoli chimici hanno fatto la dimostrazione pratica di come anche l’olio da frittura usato in cucina può avere un nuovo proficuo utilizzo, invece di disperdersi con effetti devastanti nelle condotte idriche attraverso il lavandino.
I ragazzi del biennio, accompagnati da un rappresentante di Legambiente, nei mesi scorsi erano tornati nelle scuole medie di provenienza per cercare collaborazione tra i "vecchi" compagni, invitandoli a raccogliere l’olio utlizzato in cucina. Sedici le scuole medie inferiori che hanno risposto all’appello: Gallarate , Busto Arsizio., Arsalo Seprio, Castrate Sempione, Cavaria ,Cassano Magnano, Cardano Al Campo, Ferno, Vergiate. Poi, con i bidoni raccolti, gli studenti sono entrati in laboratorio e, vestiti con camice guanti e occhiali, hanno realizzato il procedimento di trasformazione dell’olio in sapone di marsiglia, utilizzando la soda caustica.
Alla dimostrazione era presente lo stesso Emilio Magni che si è detto soddisfatto della riuscita del progetto e ricordando che, a livello centrale, Legambiente attende di conoscere i risultati del progetto per estendere l’iniziativa a tutto il paese.
Soddisfatto anche il professor De Carlo che, nonostante le difficoltà economiche in cui versa la scuola italiana, è riuscito ad offrire agli studenti un’occasione educativa concreta ed interessante.
Le saponette ottenute, abbellite con fiorellini, paiettes e colorate a seconda del gusto dell’autore, verranno distribuite tra gli studenti dell’Ipsia e delle medie che hanno collaborato, in cambio di un’offerta che servirà a sostenere l’adozione a distanza di un bimbo del Camerun, rispettando fino in fondo il messaggio di "reimpiego" utile e proficuo.
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