La Giunta provinciale approva il “prg dei prg”

Ora il piano strategico provinciale del territorio è pronto per l'adozione prima e per le osservazioni dei cittadini poi. "Un grande risultato in tempi brevi"

Con l’approvazione all’unanimità avvenuta nella riunione di oggi 24 maggio, il percorso del piano strategico provinciale del territorio ("il prg dei prg" come è stato acutamente definito) passa dalla mani della Giunta provinciale alle istituzioni locali in senso stretto: comuni e cittadini.
I quali a partire dal voto del consiglio provinciale che l’adotterà a breve – salvo improbabili ostacoli – avranno il compito di leggerlo e presentare le eventuali osservazioni, che verranno vagliate prima dell’approvazione definitiva del piano stesso.

Insomma, il percorso della Giunta si è concluso: da ora il "Prg dei prg" è nelle mani del territorio "che potrà prendersi li tempo che vuole per maturarlo e adattarlo". Una dichiarazione non da poco, da parte del "martello" (come si è autodefinito) Reguzzoni, che ha fatto lavorare a spron batttuto i suoi assessori – in primis l’assessore al bilancio Giorgio De Wolf, che nè è il responsabile operativo – per far diventare la cenerentola dei piani strategici provinciali (siamo stati gli ultimi a far partire l’iter) il primo dei piani lombardi approvato in giunta secondo le nuove norme regionali.

"E’ stato, tra tutti i progetti che abbiamo affrontato, il documento più complesso da redigere, dove sono coinvolti oltre un milione di soggetti e ha comportato quattro anni di lavoro serrato" ha commentato Reguzzoni. Un lavoraccio, per quello che si rivelerà ben presto come il principale strumento di contrattazione del territorio, quello che era il prg comunale ma molto più "in grande".
"Quello che mi inorgoglisce di più è che, pur in tempi brevi, siamo riusciti a gestirlo con la massima concertazione, sia con i sindaci ma anche con tutti i rappresentanti delle associazioni della provincia, sia quelle economiche che quelle portatrici di interesse sul territorio, dai sindacati a ciclocittà – ha commentato De Wolf – Da adesso comincia la fase di dibattito: prima con il passaggio in consiglio per l’adozione adozione formale e poi per quella delle osservazioni".

Un risultato che ha permesso alla Giunta provinciale uno scatto d’orgoglio, in questi tempi elettorali:  "Piano cave, piano commercio, piano rifiuti e ora piano strategico territoriale: questi sono tutti piani approvati da questa amminisrazione – ha sottolineato Reguzzoni – uno di noi, facendo il punto della situazione, ha detto che se fossimo una società per azioni dovrebbero riconoscerci il premio di produttività: ed è vero. Senza contare che abbiamo non solo avviato tutti i cantieri ma ne abbiamo messo uno in più nel programma: quello della diga sull’Olona, con 22 milioni di euro messi dalal provincia, in mancanza di iniziative superiori. Tutte decisioni su cui la giunta ha votato all’unanimità, dando prova di grande unità e di desiderio di rivare agli obiettivi". Ed eccola qua, la frase che conta: Reguzzoni infatti, nel presentare l’approvazione del pspt accompagnato dall’intera Giunta provinciale, dice di rispondere in questo modo "Alle dichiarazioni improvvide di alcuni candidati, che tali resteranno, sul fatto che la casa delle libertà è litigiosa e non sa amministrare".

Quella di oggi dunque non era solo la presentazione di un fatto, un traguardo della giunta provinciale, ma anche una stoccata agli avversari, in questi tempi di voto, che revedono una campagna "tosta" anche se per il rinnovo dell’amministrazione provinciale si voterà solo l’anno prossimo. Il tempo, magari, per vedere l’approvazione definitiva del piano, che al vaglio dei cittadini ci potrebbe rimanere per un po’: "Ora però per noi non c’è più fretta – ha concluso Reguzzoni – Il nostro obiettivo era questo: portare il piano all’adozione. Poi il territorio deve avere il tempo di maturare il piano il più possibile, perchè coinvolge 141 comuni, con effetti che si pagano per decenni".

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Pubblicato il 24 Maggio 2006
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