Tre nuove tele completano la mostra di Daniele Crespi

Dall’11 maggio l’esposizione si completa con tre opere provenienti da Milano

Da giovedì 11 maggio, le sale di Palazzo Cicogna a Busto Arsizio (Va), sede fino al 25 giugno della mostra “Daniele Crespi. Un grande pittore del Seicento lombardo accolgono tre nuove tele del maestro lombardo, che ne completano il già ricco percorso espositivo, composto da ottanta opere.

Si tratta dell’“Andata al Calvario” dell’Accademia di Brera, del “San Carlo Borromeo penitente” e del “Cristo morto sostenuto da un angelo”, provenienti entrambi dalla basilica di Santa Maria della Passione a Milano.

L’“Andata al Calvario”, dipinto dal Crespi nel 1625, venne commissionato dal cardinale Cesare Monti, successore di Federico Borromeo, per farne dono al Senato. La sua collocazione originaria infatti fu la sala delle riunioni dei senatori in Palazzo Ducale di Milano. Il soggetto ritratto si rivela alquanto sintomatico, soprattutto se si pensa alla destinazione della tela, ovvero il luogo di adunanza della più considerevole magistratura cittadina, e al periodo che vedeva in feroce contrapposizione il potere ecclesiastico con quello civile rappresentato appunto dal Senato. L’opera, infatti, che ritrae l’ingiustizia per antonomasia, con la condanna di Cristo, innocente senza possibilità di una minima difesa, rappresentava un monito nei confronti dei giudici cittadini e di condanna della loro iniquità.

San Carlo Borromeo penitente” e “Cristo morto sostenuto da un angelo” – esposto per la prima volta al pubblico, dopo i recenti lavori di restauro – appartengono al tema iconografico della Passione di Cristo, ispirato alla devozionalità dei canonici lateranensi che officiavano la chiesa e i cui soggetti vennero dettati dal canonico Celso Dugnani.

La mostra “Daniele Crespi. Un grande pittore del Seicento lombardo”, documenta un appassionante viaggio lungo il suo intero percorso creativo, attraverso settanta opere di Daniele Crespi (dieci tavole, trentanove tele, due affreschi strappati, diciannove disegni) e otto dipinti di scuola, provenienti dai più importanti musei italiani, come la Pinacoteca di Brera, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, la Galleria degli Uffizi di Firenze, e internazionali come il Louvre, il Prado, il Museo delle Belle Arti di Budapest.

Si tratta della prima grande mostra monografica dedicata al pittore lombardo, dopo che le sue tele furono presentate in diverse occasioni espositive, come la grande mostra sul Seicento lombardo che si tenne a Palazzo Reale a Milano nel 1973.

La mostra di Palazzo Cicogna ha un ideale collegamento con il territorio grazie a un itinerario che unisce i luoghi dove sono tuttora presenti opere del Crespi: le chiese di Milano (Certosa di Garegnano, Sant’Alessandro, Santa Maria della Passione,  Sant’Eustorgio e San Vittore), di Pavia (Certosa) e di Novara (San Marco).

 

DANIELE CRESPI

Un grande pittore del Seicento lombardo

Busto Arsizio (Varese), Palazzo Cicogna

Fino al 25 giugno 2006

Orario: da martedì a domenica 10 – 19; giovedì 10 – 22. Lunedì chiuso

Ingresso libero

Visite guidate su prenotazione (0331 323475 – 0331 326348)

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Per informazioni: Tel. 0331 323475 – 0331 326348

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Pubblicato il 12 Maggio 2006
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